Il dov’eravamo rimasti riporta al Paul Ricard e riporta a un’onta da cancellare, la sconfitta in casa subita nel 2018. Mercedes, a Silverstone, si presenta con un paio di conti in sospeso.

Si presenta da dominatrice assoluta del campionato, ovvio, primato per nulla in discussione. Restano, però, le avvisaglie di una fragilità con la quale fare i conti, emersa in Austria. Non è destinata a ripetersi a Silverstone, Gran Premio di Gran Bretagna che sarà “baciato” dal clima inglese: temperature basse, non oltre i 22° C domenica, mentre al sabato un alto rischio pioggia.

RAFFREDDAMENTO PROBLEMA NOTO

L’Austria ha messo a nudo la più grande vulnerabilità della nostra macchina e questo ha fatto sì che non potessimo lottare per la vittoria in nessun momento del week end.

Stavamo lavorando al nostro impianto di raffreddamento già da un po’, l’abbinata di alte temperature e altitudine a Spielberg ci ha, in definitiva, costretti a dover fare troppa gestione perché potessimo essere competitivi. Continueremo a lavorare su questo aspetto per poter avere una migliore chance di essere in lotta nelle prossime gare calde”, analizza Toto Wolff.

GP Gran Bretagna, aspettando il rinnovo di Silverstone

Gran caldo che arriverà in Ungheria, quasi certo. Alte chance di ritrovare anche una Hockenheim estiva e torrida. In prospettiva, il mix caldo e altitudine, sarà certamente condizionante in Messico. Talmente lontano, però, che ci sarà tempo per applicare i correttivi.

RIPRENDERE IL DOMINIO SULLA SILVERSTONE AMICA

Silverstone è tra le piste d’elezione della W10. Al pari di Barcellona, del Paul Ricard. Altrove fortissima, sulla carta quasi imbattibile in questo trittico di appuntamenti. “Per fortuna l’estate inglese è nota per avere temperature più contenute, non dovrebbe essere un gran problema il raffreddamento per noi a Silverstone, sebbene abbiamo imparato in passato quanto possa essere altamente variabile il meteo nel GP di Gran Bretagna", dice Wolff.

Mercedes, le difficoltà in Austria dovute a scelte di progetto

Lo scorso anno saltarono i nervi in casa Mercedes, l’uscita nel dopogara di James Allison sul contatto Raikkonen-Hamilton, poi i toni politici e meno estremi di Toto Wolff. Il “a casa loro” del team radio di Vettel dopo la vittoria inattesa (e meritata). Da venerdì, in pista per riprendersi la scena e portare Hamilton a quota 6 vittorie nel Gran Premio di casa. Le premesse ci sono tutte, “Silverstone è una pista sensazionale e le curve ampie impegnano parecchio la monoposto e il pilota.

Su piste con curve dalle diverse velocità abbiamo espresso alcune delle nostre migliori prestazioni quest’anno, sulla carta dovremmo essere relativamente in buona forma”, aggiunge Wolff.

AFFIDABILITÀ IL CRUCCIO DI TOTO

Resta, da alcune gare a questa parte, il “freno” dell’affidabilità su un ottimismo assoluto. Diversi contrattempi, dal Canada all’Austria – da ultimo, la sostituzione del MGU-K sulla macchina di Bottas al venerdì di Zeltweg – hanno rischiato di condizionare la prestazione Mercedes. E Wolff ribadisce: “Abbiamo avuto anche una serie di problemi di affidabilità che avrebbero potuto, facilmente, privarci di un importante bottino di punti, sappiamo quindi che dobbiamo restare vigili ed esprimerci al massimo se vorremo essere nella lotta questo week end”.

Silverstone e Hockenheim, due gare di casa in sequenza – la prima per la sostanza, con le strutture di Brackley e Brixworth, la seconda per la forma, quartier generale Mercedes-Benz – nelle quali brillare e non lasciarsi sfuggire la vittoria: “Non vediamo l’ora di incontrare tanti volti familiari tra il pubblico, quando la famiglia Mercedes si ritroverà in pista per sostenerci. Daremo tutto per renderli orgogliosi e far splendere ancor di più la stella Mercedes”.