Va bene così, basta saperlo. Vettel e Leclerc tornano, a Silverstone, sull’episodio di gara tra Charles e Max Verstappen in Austria. Nulla di scorretto a sentire Sebastian, posizione che, per Leclerc, diventa un: “Sicuramente preferisco vincerla in pista, alla fine non mi interessava più di tanto la vittoria anche se la voglio più di nessun altro essendo speciale la prima.

Quel che mi interessa sapere di più è capire cosa si può fare in pista, ho l’impressione che in passato ci siano stati episodi meno gravi che sono stati penalizzati con maggior severità.

Capisco la decisione, se possiamo gareggiare così a me va bene sono contento, ruota a ruota è quel che piace ai piloti, deve solo essere chiaro per tutti”.

Sebastian aggiunge: “Penso sia stata una manovra di gara, non siamo all’asilo, penso vada bene così, vogliamo che le decisioni siano prese in favore dello sport. Sì, sono d’accordo con la decisione”.

SU E GIÙ DELLE PRESTAZIONI

Ripetere a Silverstone lo scenario di gara dell’ultimo week end avrebbe del grandioso per la Ferrari. Il circuito è, sulla carta, ostico alla SF90, che si presenterà in pista nelle libere con altre novità di tipo aerodinamico, concentrate nella zona esterna del fondo.

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“In questa stagione abbiamo avuto dei weekend con risultati altalenanti quindi aspetto di avere i dati delle prove libere per farmi un’idea del nostro potenziale qui a Silverstone.

Lo sviluppo sta continuando gara dopo gara e ovviamente noi intendiamo dare il massimo per avvicinarci ai nostri avversari. In due delle ultime tre gare ci siamo riusciti, vediamo come andiamo qui. C’è anche un nuovo asfalto, che costituisce di per sé una nuova sfida per tutti”, commenta Vettel.

TITOLO PENSIERO LONTANO

La fase di gare estive è nel clou del suo sviluppo, appuntamenti che Sebastian indicò cruciali per la stagione Ferrari, prima del GP del Canada. La rincorsa mondiale a Mercedes non ha prodotto frutti significativi. Resta ancora un obiettivo, il titolo? Non credo d’aver motivi per non crederci, ma non è il primo pensiero quando vado a letto.

Guardo avanti a questa gara, poi alla prossima, abbiamo molto lavoro davanti a noi, parecchie cose nella lista, le prossime gare fino alla pausa estiva sono cruciali. Per dare una svolta alla stagione ci serve un pacchetto più forte nel complesso, talmente forte per pretendere la vittoria e non esservi in lotta”. Una Ferrari SF90 che s’imponga di forza, progetto che al momento non è in grado di farlo.

Il modo differente di gestire le gomme, la minore efficienza in curva, sono aspetti che lasciano Vettel realista sulle possibilità di ripetere l’exploit del 2018.

DEFICIT IN CURVA, SVILUPPI DA VERIFICARE

Un realismo che è anche nelle parole di Leclerc, a confidare però nel percorso di sviluppo e miglioramento della monoposto avviato in Francia:La nostra velocità in curva è stata spesso inferiore a quella dei nostri rivali, però nelle ultime settimane credo che abbiamo lavorato bene per aumentare la competitività della SF90.

Negli ultimi weekend mi sono concentrato sulla preparazione delle qualifiche, ottimizzando ciascuna delle tre fasi insieme ai miei tecnici. Abbiamo dimostrato di essere cresciuti e penso che i risultati si siano visti e tanto in Francia e in Austria. Dobbiamo continuare nella stessa direzione per far progredire ulteriormente la SF90”.

Vettel si sforza di leggere le sconfitte di Montreal e Zeltweg da una prospettiva diversa rispetto al risultato deciso dai commissari e dalla pista, di vittorie mancate: “Credo si possa vedere in un altro modo: siamo stati in lotta per la vittoria in due gare, una probabilmente l’abbiamo vinta, senza però portare a casa il trofeo, l’altra persa per margini minimi. È il lato positivo che dobbiamo portarci dietro”.