Un certo "british disappointment" era palpabile, in Lewis Hamilton, al termine delle qualifiche di Silverstone: 6 millesimi di distacco fanno rimuginare chiunque, soprattutto quando sai che avevi del margine. Di fatto l'inglese ha commesso un errore decisivo nel primo run, poi non è stato perfetto nel secondo, pur migliorandosi, e così ha dovuto concedere la pole al compagno di squadra. Al quale non manca comunque di fare le congratulazioni, aggiungendo: «Alla fine è quello che oggi ha fatto il lavoro migliore».

Commentando le sue qualifiche, Lewis spiega: «Non è stata la migliore delle sessioni di qualifica per me, ho avuto una fase difficile in Q2 e anche il primo run in Q3 non è andato molto bene. L'ultimo era ok, ma certamente non perfetto. È giusto uno di quei giorni, a volte si centra il passo e in altri giorni no». In ogni caso parliamo solo delle qualifiche: e per la gara? «Ovviamente c'è di più a venire – aggiunge Hamiltone domani sarà una gara lunga. Per cui cercherò di vedere come posso avanzare dalla posizione in cui mi trovo. Questa è una gara che devo provare a vincere, ma non è facile: ogni anno che ci torni, è sempre una sfida enorme».

Prospettive? «I long run di ieri sembravano buoni, quindi spero di sfruttare il vantaggio sulle gomme medie domani». In più Hamilton potrà contare anche sul "sostegno psicologico" del pubblico di casa: «In questo fine settimana l'energia che sento è semplicemente incredibile, è rigenerante per me e per l'intera squadra. Cercherò di ricaricarmi in modo positivo stasera e quindi tornare più forte domani».