Hamilton avrà pure vinto il Gran Premio, ma la scena, sull’asfalto di Silverstone, se l’è presa tutta Leclerc.

Il monegasco è finto a podio per la quarta volta consecutiva regalando spettacolo in pista, prima difendendosi in maniera magistrale dagli attacchi di Verstappen e poi, dopo la sosta provocata dalla Safety Car a causa del dritto di Giovinazzi, con il sorpasso capolavoro ai danni di Gasly.

Miglior risultato possibile in un GP tutt’altro che facile. Infatti, è stato proprio l’ingresso della SC a far scivolare dal terzo al sesto posto il monegasco, anche per una chiamata tardiva ai box da parte del muretto.

Charles ci ha messo la tigna, anche se ci è voluto l’incidente del compagno di squadra, che ha messo fuori gioco Verstappen, per salire sul podio.

“E’ stata la gara più divertente che abbia mai avuto in F1 - Ha commentato - Dopo l’Austria ho capito che si poteva essere più aggressivi, i commissari ci lasciano un po’ più liberi, la cosa mi è piaciuta ed è quello che ho provato a fare oggi, ad essere più aggressivo e alla fine ha pagato. Sono contento del terzo posto”.

Dopo l’Austria, diciamocelo, tutti volevano vedere un nuovo spalla a spalla tra Leclerc e Verstappen. E il monegasco non si è risparmiato dal resituire la ruotata, lanciando un segnale preciso al rivale: ”Ci tenevo a fagli capire che la pista non è solo sua e ci sono anche io. Devono lasciarci correre, è così che deve essere la F1”.

Leclerc non sbaglia niente in pista, ma neanche davanti ai microfoni. Quando gli viene fatto notare che, ancora una volta, la strategia Ferrari l’ha penalizzato, ha risposto dicendo: “Dall’esterno è difficile da capire, ma la strategia era quella giusta, la SC non è stata colpa di nessuno. Piuttosto c’è da lavorare sul passo gara, roviniamo tropo gomme rispetto a Red Bull e Mercedes. Dobbiamo tenere le gomme di più in vita. I primi giri sulle soft non sono stati male, ma dopo tre o quattro giri arriva sempre la Red Bull con gomme più fresche".