Un pilota sul podio, uno nella polvere. E la Red Bull sempre più minacciosa, pronta a scalzare la Ferrari dal ruolo di seconda forza, sfruttando la capacità di esser più gentile sulle gomme rispetto alla Rossa e la spinta da quel motore Honda che ha sempre meno timore di mettersi in competizione con gli avversari.

Binotto, non nasconde la polvere sotto al tappeto. Esalta il suo pilota migliore di oggi e sceglie la difesa a oltranza nei confronti di Vettel: "Charles ha fatto una gara fantastica, è straordinario per come combatte, per come attacca e per come difende. Sebastian ha fatto un errore e ne è consapevole, dispiace per lui. Però il suo ritmo era buono e questo è uno stimolo positivo per il futuro. Noi dobbiamo stargli vicino e aiutarlo con la vettura. È un professionista e non c'è da insegnargli nulla. Sono sicuro che saprà reagire”.

Analizzando in maniera più approfondita la gara, il team principal della Rossa, ha spiegato come erano consapevoli che, a Silverstone, le prestazioni non sarebbero state esaltanti. Sulla monoposto del Cavallino non si riesce a risolvere il problema dell’usura delle gomme. “La prestazione non è stata un granché comunque, ma lo sapevamo. Questa era una delle piste più difficili per noi e siamo tornati a soffrire soprattuto sulle gomme. In Mercedes sembra che riescano a gestirle alla perfezione, hanno una macchina estremamente bilanciata. Però stiamo progredendo, anche se il gap resta elevato”.

Parlando poi di Leclerc, il team principale ha spiegato le scelte strategiche fatte per il monegasco: "La Red Bull ci ha messo alle corde. Verstappen si è fermato ai box durante la safety car e con Leclerc non potevamo fare altro che fermarci anche noi. Per noi l’’delle sarebbe stato rimanere fuori, ma siamo stati costretti a coprirci”.

Tra due settimane c’è il GP di Germania dove, un anno fa, si sono insabbiate le speranze di titolo: “Ci pensiamo da lunedì - Ha concluso Binotto - Ora analizziamo ciò che è successo qui".