Come se non bastassero, sullo sfondo, le uscite di William Storey su Twitter, dall’account Rich Energy, a disturbare il week end di Haas. Sportivamente sono nulla in confronto all’ennesimo guaio che riescono a fare Romain Grosjean e Kevin Magnussen al via del Gran Premio.

Corrono come se fossero passati inutilmente 12 mesi, i due si ritrovano a rovinare la gara del team come accadde nel 2018. E, più recenti, le schermaglie in pista avute nel GP di Spagna. 

Non le manda a dire, Guenther Steiner. Furioso con entrambi i piloti, tanto da commentare: “Il meglio che i nostri piloti sono riusciti a portare in battaglia è stata una pala, per scavare una buca ancor più profonda di quella in cui siamo.

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Non è accettabile quant’è successo, gli era piuttosto chiaro dopo Barcellona cosa non andava fatto”. Haas che, dai propositi di conferma a ridosso dei migliori team nel 2019, si trova a navigare in nona posizione nel mondiale Costruttori. VF19 alle prese, da inizio anno, con problemi cronici di gestione delle gomme in gara, a vanificare prestazioni assolute spesso buone per un accesso in Q3, raggiunta 5 volte da Magnussen e 3 da Grosjean.

Una posizione non delle migliori, quella di entrambi i piloti, con un contratto rinnovato nel 2018 per un’altra stagione e, in prospettiva 2020, una potenziale concorrenza di nomi interessanti che potrebbero finire sul mercato, Perez e Hulkenberg due nomi su tutti.

LE REGOLE D'INGAGGIO

Steiner, nel dopogara di Silverstone, ha approfondito l’episodio al primo giro, il contatto su curva 5, con Magnussen all’esterno di Grosjean, una battaglia finita con una duplice foratura e danni alle monoposto che hanno costretto al ritiro entrambi.

“A Barcellona dissi: ‘Se siete dalla parte della ragione e sapete di perdere la posizione, perdetela. Sarò io poi a restituirla’.

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Era una chiara indicazione anche nel caso in cui uno dei due avesse dovuto alzare il piede. Se avesse avuto ragione, tu cedi poi sistemi la cosa in seguito”.

OCCASIONE SPRECATA PER USCIRE DALLA FOSSA

Dalla quattordicesima e sedicesima posizione del via, Steiner è convinto vi fossero per Haas le condizioni per ottenere un risultato: Tutti lavorano duramente per tirarci fuori dalla fossa in cui siamo. Facciamo quasi l’impossibile e quando abbiamo l’opportunità di fare dei punti o, perlomeno, imparare qualcosa per progredire, loro fanno cose simili.

Non mi servono spiegazioni, siamo in una posizione difficile al momento, a dover capire come far funzionare la macchina in pista. Questa era un’occasione, tutti i dati a nostra disposizione ci indicavano un’opportunità e lo sappiamo perché abbiamo lavorato sodo per averla al venerdì.

Ed è un’opportunità sprecata… eccovi il titolo. Nei prossimi giorni farò quel che riterrò giusto”.