Charles Leclerc, alla vigilia di Silverstone, era stato chiaro: ben venga la battaglia in pista, anche aspra, se c’è uniformità di giudizio.

Dalle parole ai fatti, nella difesa della posizione su Max Verstappen. La porta chiusa sull’Hangar Straight prima della Stowe, la bagarre nei giri iniziali alla curva Vale e in curva 4, due volte, con il controsorpasso strappato all’uscita dai box dopo il pit-stop.

Pagine di bel motorsport e di una battaglia senza filtri esterni, leggi libertà di darsele e commissari più permissivi. Nel dopogara, Max ha commentato le manovre difensive di Leclerc, spiegando la maggiore aggressività del ferrarista come una conseguenza del sorpasso austriaco: Sono state manovre belle, penso fosse ancora un po’ arrabbiato dall’Austria, così si è difeso davvero duramente, ma va bene e io sono per queste lotte.

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Non volevo prendere troppi rischi per non danneggiare la macchina, sapevo di avere una macchina un bel po’ più veloce e avrei dovuto solo raccogliere il momento giusto”.

Max abituato a fare spalle larghe, i cambi di traiettoria kartistici che tanto hanno fatto arrabbiare gli avversari, ha ritrovato un Charles che dopo l’Austria ha capito di dover correre con maggiore aggressività quando ha Verstappen alle spalle.

Un Max battuto nella lotta per la posizione è per certi versi una novità, in attesa di un futuro nel quale poter misurare Leclerc, Verstappen e Hamilton in una sfida in pista alla pari e in lotta per la posizione, senza calcoli.

MERCEDES IMPRENDIBILI

Posizione su Leclerc guadagnata solo grazie al primo pit-stop fulmineo degli uomini Red Bull, nuovo primato con 1”90 di cambio gomme. Pochi metri, però, prima che Leclerc lo attaccasse in curva 4: “Fuori dai box ho fatto un leggero bloccaggio e sono stato passato di nuovo. Il team ha fatto la giusta chiamata con il pit per mettermi su gomma dura, così avevamo il vantaggio su Leclerc.

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In gara eravamo chiaramente più veloci della Ferrari, quanto alla Mercedes io non ho mai avuto un giri per correre in aria pulita e penso che Lewis fosse davvero veloce, però nel complesso credo avremmo potuto concludere secondi o terzi”.