Non era tra i circuiti “a rischio”, l’Albert Park sede del Gran Premio d’Australia. Un futuro solido che guadagna l’estensione del contratto fino al 2025, nell’esercizio di un’opzione da parte di Liberty Media, come reso noto dal ministro del Turismo, Sport e Grandi eventi dello Stato di Vittoria, Marin Pakula.

Andrà verso il compleanno dei 30 anni la corsa che si disputa dal 1996 e, nel 2020, sarà primo evento in calendario il 15 marzo. “E’ una fantastica attribuzione di fiducia da parte della Formula 1, continuare a correre a Melbourne almeno fino al 2025.

L’accordo dà alla società organizzatrice del GP d’Australia l’opportunità di migliorare ulteriormente e sviluppare l’evento a vantaggio di tutti i tifosi e amanti della Formula 1”, ha proseguito Pakula.

Albert Park intorno al quale, da due edizioni ormai, si discute di possibili modifiche al tracciato, per favorire i sorpassi. Nelle ultime tre edizioni, il successo di pubblico è stato tra i più elevati dell’intero calendario, con una media di 300 mila presenze nell’arco del week end.

UNA DA SALVARE TRA GERMANIA, MESSICO E SPAGNA

Il rinnovo del GP d’Australia segue il recente accordo di Silverstone, un quinquennale firmato fino al 2024, e l'annuncio del presidente ACI di un accordo di principio per continuare a correre a Monza.

Restano da definire le posizioni del GP di Germania, GP del Messico e GP di Spagna. Secondo le ultime indiscrezioni, rilanciate da auto motor und sport, tra gli organizzatori della gara di Città del Messico e la FOM vi sarebbe una "stretta di mano" per proseguire con l’organizzazione dell’evento.

FOM che ha ribadito come nel 2020 il mondiale correrà 21 tappe e, con le new entry di Zandvoort GP d’Olanda e Hanoi GP del Vietnam, due appuntamenti tra i tre ancora in bilico sono destinati a uscire di scena. Barcellona e Hockenheim, stando alle ultime su Città del Messico, dovrebbero essere i circuiti al passo d’addio.