Un venerdì di ordinaria difficoltà nella gestione delle gomme, causa caldo estremo e l’ammissione di Andrew Shovlin che sì, probabilmente Mercedes è attualmente un po’ dietro la Ferrari a Hockenheim.

Al di là del ridotto distacco rimediato da Hamilton, 146 millesimi da Leclerc, il box Mercedes e i piloti sperano in un’inversione di tendenza sul versante meteo, che arriverà. Temperature giù di 10 gradi, domani e in gara, valori che dovrebbero riportare la W10, evoluta, in una condizione di nuovo di naturale favorita.

ALLA RICERCA DELLA FINESTRA

“Non è stata la migliore delle giornate in termini di caldo in pista, a parte ciò è andata piuttosto regolare. Queste gomme non amano le alte temperature e abbiamo dovuto fare giri di uscita molto lenti e la gomma non dura a lungo”, commenta Lewis al termine delle libere.

Sul passo gara Lewis ha girato meglio con gomma media di quanto non abbia fatto con la morbida, con la quale non ha trovato gli acuti da 1’18” alto realizzati, invece, da Vettel.

E l’analisi di Hamilton sulla giornata di prove è tutta centrata sulla gomma: Sta tutto nel provare a tenere le gomme nella finestra di funzionamento, si surriscaldano sempre, è stato il problema principale oggi, ma siamo tutti sulla stessa barca.

Speriamo che il meteo non sia così per il resto del fine settimana, se dovesse essere più fresco e asciutto, non varrà nulla di quanto fatto oggi, le gomme torneranno in vita e tutti saranno più veloci e più a proprio agio in pista”.

GP Germania, analisi prove: il caldo fa la differenza

Scenario praticamente inedito, quest'anno, il surriscaldamento della gomma, dove solitamente i problemi, per molte squadre, quando sono stati di gestione della finestra hanno interessato un deficit di energia quindi di temperatura in difetto.

GLI SVILUPPI FUNZIONANO

Previsioni destinate a soddisfare le speranze Mercedes. Equilibri da rileggere, quindi, al sabato delle libere 3.
Surriscaldamento della gomma che arriva, con relativa perdita di aderenza, nel settore più guidato, del Motodrom, tratto conclusivo nel quale Bottas ha commesso una sbavatura nel proprio giro veloce, a oltre 6 decimi di ritardo da Leclerc.

E Valtteri spiega: “Abbiamo compiuto dei progressi sul sistema di raffreddamento, qui avremmo faticato tantissimo con il pacchetto che avevamo in Austria, ma con il nuovo in realtà siamo riusciti a completare buoni long run”.

METEO MUTEVOLE, REATTIVITÀ FONDAMENTALE

Bottas ha girato con gomma dura, diversamente da Hamilton su gomma media, nel secondo stint della simulazione. Ritmo da 1’18” alto nell’attacco, poi un 1’19” progressivamente verso 1’19”7. Leclerc, a parità di gomma, ha espresso tempi più veloci e costanti, trovando un 1’18”7 quale miglior giro e chiudendo il run a 1’19”1.

“Il meteo domani e domenica sarà completamente diverso, con temperature più basse e una possibilità che piova. Dovremo essere molto reattivi in base al meteo con l’assetto della macchina, quest’anno non abbiamo girato davvero sul bagnato, spero in realtà che piova, sarebbe bello guidare sul bagnato”, aggiunge Bottas.