La ricordate Helter Skelter, la canzone dei Beatles incisa nell’omonimo album della band di Liverpool nel 1968? Il brano ruota tutto attorno all’ambiguità del termine inglese, che indica i grandi scivoli elicoidali dei parchi giochi, ma è usato anche come significato di caos.

Ecco, le qualifiche della Ferrari si riassumono così, in due parole, Helter Skelter appunto. La Rossa è precipitata avvitandosi su se stessa, inciampando sull’affidabilità: entrambe le monoposto ammutolite, sabato buttato dopo ottime prestazioni venerdì e nel terzo turno di libere e team in confusione. Leclerc partirà decimo, Vettel ultimo, tutto ribaltato rispetto alle previsioni basate su passo e giro secco della SF90 visti fino ad ora.

Se è già difficile accettare, come ha dichiarato Leclerc, di perdere un’auto, subire rotture quasi contemporanee (e al momento senza spiegazioni) su entrambe le monoposto è durissima da mandare giù, soprattutto quando prendersi tutta la prima fila era un’opzione reale. “C’è rammarico - Ha detto Binotto - Siamo tutti delusi come squadra. Lo siamo per i nostri piloti, che oggi avevano una grandissima occasione e lo siamo per la gente a casa che sta lavorando tanto. Siamo fortemente delusi, arrabbiati con noi stessi, sono cose che non dovrebbero captare, sono già capitate troppe, però dobbiamo reagire e lo faremo tutti insieme”.

Cosa è successo sulle SF90 in Germania

Il team principal di Maranello, poi, ha spiegato quello che è emerso sulle due SF90 dopo le prime analisi. Due beffe atroci. “Quelli capitati oggi sono due problemi mai successi. Le prime indicazioni su Seb dicono di un problema all’intercooler, lo stesso componente sempre utilizzato e nello specifico montato nuovo da poco. Per Charles, sembra si tratti di un problema al controllo della pompa benzina, anche lì dovremmo entrare nei dettagli per cercare di capire. Problemi diversi, mai capitati prima, nemmeno a Baku. Ne sentiamo la responsabilità, la sento io per primo, ed è una cosa sulla quale ne dobbiamo parlare internamente per analizzare i processi. Non si tratta di una rottura per usura eccessiva, per questo dobbiamo parlarne bene per non dare risposte superficiali”.

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Incognita meteo e possibilità di rimonta

Sabato nero, ma come nell’ambiente si ama dire, i punti si assegnano domenica e in gara può succedere di tutto: riavvolgendo il nastro di un anno, va ricordato come Hamilton, qui, sia riuscito a vincere partendo quattordicesimo. Una grande prestazione delle Rosse è possibile, visto il passo mostrato dalla SF90. “La gara di domani - Ha proseguito Binotto - è da affrontare con la voglia di fare bene. Abbiamo dimostrato che il nostro ritmo è buono e domani può succedere di tutto. Oggi è giusto essere delusi e provare rabbia, ma dobbiamo reagire già da domani per cercar di fare bene".

E il tema del caos torna perché per il GP c’è l’icognita meteo che potrebbe ribaltare nuovamente tutto, anche a favore della Ferrari. “Non credo - Conclude Binotto - Sia giusto sperare nella pioggia, non è il nostro approccio. La macchina è competitiva sull’asciutto, è il bagnato ad essere un punto interrogativo. Confidiamo sulla nostra vettura e restiamo concentrati per domani”.