La Ferrari sprofonda a Hockenheim e Hamilton ha gioco facile nel prendersi la pole. Al suo fianco, però, in prima fila non ci sarà l’altra Mercedes, quella di Bottas, ma la Red Bull di Max Verstappen.

L’olandese ha capitalizzato al massimo la doppia debacle Rossa, andando a prendersi la settima partenza in prima fila in carriera. “Per noi è stato un vantaggio - Ha ammesso Max - Che la Ferrari sia stata esclusa dalle qualifiche. In Q1 si vedeva che avevano un altro passo e poi si sa che in Q3 il gap aumenta. Da parte mia, da un certo punto delle qualifiche in avanti, nel q2 soprattutto, ho avvertito un una perdita di aderenza, forse perché la temperatura si è abbassata, che mi ha danneggiato un po’, ma partire secondo in questa gara penso sia positivo, sono contento”.

Qualifiche andate bene, ma non completamente lisce. Anche Verstappen ha rischiato la beffa affidabilità come Vettel e Lecler, con attimi di apprensione vissuti durante la sessione. Lo si è visto tornare ai box dopo aver abortito un giro, per poi riprendere la pista e compiere il giro di lancio molto lentamente.

“Ho provato - Racconta - Una mappatura diversa per quel tentativo, ma appena ho tagliato la linea del traguardo ho avvertito un calo di potenza. Sono tornato ai box per controllare tutto, siamo usciti di nuovo, ma ho dovuto usare le altre gomme ed è stato un peccato perché volevo cercare di fare la stessa cosa fatta dagli altri. E’ andata così e dobbiamo accettarlo”.