“Volevamo essere qui con due macchine” . Così Vettel, ai microfoni di Sky, dopo l’incredibile rimonta che, a Hockenheim, l’ha portato dall’ultimo al secondo posto.

Una cavalcata epica, favorita dal contesto caotico scatenato dalla pioggia. Seb è stato bravo a capitalizzare al massimo le occasioni che si sono create, tra safety car e VSC, per risalire la china, ma va dato atto anche al muretto di non aver sbagliato una chiamata al box per il cambio gomme.

Capolavoro completato negli ultimi tre giri, con i sorpassi in sequenza su Sainz, Stroll e Kvyat, per andarsi a prendere il secondo gradino del podio. E, appunto, rammaricarsi per non aver portato a Maranello un bottino più pesante: oggi, la SF90, era veramente in forma.

Sono soddisfatto - Ha detto il tedesco appena sceso dalla macchina - È stata una gara lunga. Ad un certo punto sembrava non finire mai, ma mi sono divertito tantissimo. Le condizioni hanno reso difficile interpretare la pista e fare le scelte giuste ogni volta, ma sono davvero felice. Ci è voluto tempo per prendere confidenza con le intermedie all’inizio, poi ho preso il ritmo. Dopo l’ultima Safety Car ho capito di essere veloce, sono stato un po’ cauto, ma poi ho dato tutto”.

Tra una settimana si va in Ungheria, per l’ultimo GP prima della pausa estiva e Vettel sa che la squadra non sta mollando: “Abbiamo bisogno di lavorare - Ha concluso - E stiamo lavorando tanto, qui in pista e a Maranello. Penso che in questo momento è importate che tutta l’Italia e i tifosi siano con noi. Non è facile per noi, stiamo spingendo molto e quando spingi è possibile fare errori. Ma dobbiamo continuare a credere nella nostra forza”.