Partito male come in Austria, stesso esito finale del Red Bull Ring. Dalla Germania, Verstappen porta a casa il secondo successo per la Red Bull, il settimo in carriera: risultati che fanno sorridere anche Honda, per i progressi del loro V6.

“Sono partito male - Ha raccontato l’olandese - Ma ho mantenuto la calma e ho lasciato sfilare via le Mercedes. E’ stato difficile passare a causa della scarsa visibilità, ma quando la pista ha iniziato ad asciugarsi, ho potuto lottare. Credo che se fossi partito così male sull’asciutto, sarebbe stato molto difficile recuperare. Per fortuna, sul bagnato, le cose cambiano in fretta".

La RB15 continua la tradizione che la vede più forte in gara che in qualifica. I meriti di questa vittoria non sono solo dell’abilità in condizioni di scarsa aderenza di Max, ma vanno condivisi con il muretto, autore di chiamate perfette: 5 pit di cui 4 sui due secondi.

“E’ stata la mia vittoria più difficile sicuramente - Ha proseguito Verstappen - Non so se la più bella. Qui era importate rimanere fuori dai guai e concentrati fino alla fine”.

Anche se, un errore, Max l’ha commesso durante lo stint con le slick (gialle), ma con il trofeo del primo posto tra le mani, scherzarci su è facile: “Ora posso dirlo - ride - il 360 l’ho fatto per i tifosi! Sono stato fortunato a non avere conseguenze”.

“Onestamente - Conclude - A 10 giri dalla fine era difficile capire cosa sarebbe ancora potuto succedere. Solo a 3 giri dalla bandiera a scacchi ho sentito la vittoria e  ho tirato su il piede per portare la macchina a casa”.