Quasi replicava il risultato di Baku 2017. Alla fine, Hockenheim consegna a Lance Stroll un eccellente quarto posto. Le prende da inizio anno in qualifica nel confronto con Sergio Perez, ma nel GP di Germania è Lance a correre con la testa e l’attenzione che condizioni meteo imprevedibili impongono.

Perez getta al vento le possibilità di un buon risultato, sbaglia al secondo giro ed è out. A muro. Le sorti della gara di Stroll cambiano nel finale. Nulla da segnalare fino al giro 41, nessun lampo, finché non gioca l’azzardo della gomma slick, non avendo nulla da perdere, tanto più dopo l’errore del giro 27, testacoda in contemporanea con il ritiro di Norris.

Stroll e Kvyat diventano il termometro del crossover intermedie-slick. Due da podio, potenzialmente. Daniil lo agguanta, Lance no.

RAMMARICO PER IL PODIO MANCATO

Il quarto posto sa di grandioso considerando tutto quel che è successo oggi pomeriggio. Ho corso nelle retrovie per gran parte del tempo, mi sono girato un paio di volte e fatto 5 pit! Per quanto sia speciale aver raggiunto il quarto posto, sono deluso che sia sfuggito il podio.

Credo che sia stato un momento cruciale l’errore fatto in curva 8 al secondo o terzo giro con gomma slick, è stato quando Daniil è riuscito a passarmi”, racconta il pilota canadese.

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Inevitabile, con macchine molto più veloci alle spalle, perdere anche l’ultimo gradino del podio nel finale. Resta un ottimo piazzamento, premio per una strategia indovinata: “Abbiamo lanciato i dadi un paio di volte con la strategia di Lance, però siamo riusciti ad azzeccare alla perfezione i tempi per l’ultimo passaggio alle gomme da asciutto e Lance si è trovato per un po’ in testa alla corsa”, aggiunge Szafnauer.

CONDIZIONI DA INTERPRETARE

Navigazione a vista, a intuire, sentire il grip giusto per provare la carta delle slick, momenti sui quali Stroll ha commentato: “Ho guidato per un giro intero con la visiera mezza aperta, osservando l’asfalto, esaminandolo, pensando ‘va abbastanza bene per le slick?’.

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Dovevamo prenderci il rischio con 20 giri al termine, eravamo in fondo e non avremmo fatto punti. In quella fase non era completamente asciutto, c’erano ancora curve piuttosto bagnate. Si è trattato di sopravvivere, ma sapevo che se fossimo riusciti a saltare davanti ai nostri avversari su intermedie, in quella fase, ci saremmo trovati ancora in forma, ed è stato così”.

I 12 punti maturati a Hockenheim portano Stroll 12° nel mondiale Piloti, 5 punti davanti a Perez, 1 meglio di Hulkenberg e 4 dietro Daniel Ricciardo. Racing Point avvicina Renault in sesta posizione, 31 punti contro i 39 del team francese, reduce da un pesante doppio 0.