Quasi sembrava poter realizzare quell’obiettivo mai raggiunto, Nico Hulkenberg:accarezzare la lotta per conquistare il primo podio in Formula 1. E l’avrebbe anche meritato, a Hockenheim. Quarantuno giri corsi bene, poi la trappola della via di fuga della penultima curva a mettere fine alle speranze di un buon risultato.

La striscia d’asfalto dedicata alle gare di dragster è stata criticata dai piloti per la totale assenza di aderenza sul bagnato, conseguenza di una posa specifica per le sollecitazioni dei dragster e dalle caratteristiche di granulosità del fondo probabilmente molto diverse, non pensate per dover drenare l’acqua in caso di pioggia.

“Non so cosa dire, fino a quel momento abbiamo corso una gara fantastica, mia e del team, con un impegno straordinario. Ho perso la macchina per un istante e nella curva sbagliata, curva 16. L’asfalto nella zona accanto alla pista non è normale, è una specie di pista di pattinaggio sul ghiaccio e, una volta lì, non ho potuto controllare la macchina. Avete visto il risultato, sono scivolato contro il muro”, il racconto di Nico.

VIA DI FUGA DA RIVEDERE

Difficilmente Hockenheim sarà ancora in calendario nel 2020, dalle indicazioni emerse nel week end di gara; tuttavia, il tema legato alla sicurezza del passaggio nella penultima curva del Motodrom ritorna nelle parole di Hulkenberg: “Credo che senza dubbio andrebbe riconsiderata la via di fuga, altri hanno avuto problemi simili lì e sarà penso un punto di discussione.

Di solito siamo preoccupati della sicurezza, però qui non si tratta nemmeno di sicurezza, è semplicemente ridicolo avere un asfalto completamente diverso.

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La striscia dei dragster sull’asciutto va bene, ha il solito grip, ma sul bagnato è folle. Sì, io non avrei dovuto perdere la macchina ma in qualsiasi altra pista esci e rientri in pista senza che accada nulla”.

INCIDENTE NEL TRASFERIMENTO A BUDAPEST

Momento da dimenticare per Renault non solo per le vicende sportive del GP di Germania, ma anche per l’incidente occorso a un mezzo del team, diretto da Hockenheim alla volta di Budapest, nei pressi di Gyor, come confermato dal team, senza gravi conseguenze per il guidatore del truck.

MCLAREN ALLUNGA

In Ungheria, Renault troverà le condizioni favorevoli alle caratteristiche della RS19 competitiva sui tracciati più tortuosi. Con il doppio ritiro di Hockenheim e l’ottima prestazione di Carlos Sainz, tuttavia, McLaren allunga ulteriormente nel mondiale nel confronto per il quarto posto, adesso con 31 punti di margine e una Toro Rosso rientrata in partita e quinta.

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“Purtroppo finiamo con con due ritiri, quello di Daniel causato da una perdita dallo scarico, il primo intoppo di affidabilità dopo un po’.

Abbiamo perso un’opportunità per conquistare tanti punti rispetto ai nostri diretti avversari, ma ci sono certamente degli aspetti positivi da prendere dal week end.

Vogliamo assaporare l’essere nelle posizioni alte per merito con maggiore regolarità e questo non ci distoglie dall’attenzione rivolta sulla spinta continua e la realizzazione di una macchina più competitiva”, ha commentato Abiteboul.