Con un andamento così altalenante, da montagne russe, un russo, Pierre Gasly, potrebbe incrociarlo a fine anno sulla propria strada, Daniil Kvyat pronto a riprendersi il sedile in Red Bull. Helmut Marko ha rassicurato sulla solidità del sedile di Gasly  fino al termine del campionato, certo dovrà esprimersi su altri livelli che non l’errore commesso nelle libere a Hockenheim e il ritiro in gara per il contatto con Alex Albon, altro nome interessante che ben sta facendo in Toro Rosso.

IL CONTRIBUTO PER IL COSTRUTTORI

Il contributo di Gasly è fondamentale per una Red Bull che vuole contendere alla Ferrari il secondo posto nel Costruttori: “Penso che, se dovessimo iniziare a fare punti con entrambe le macchine, quello sia il nostro obiettivo nella seconda metà dell’anno, per ridurre davvero il divario”, le parole di Horner.

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Il GP d’Ungheria riserva bei ricordi al pilota francese, che commenta: Budapest è una delle mie gare preferite per tanti motivi.

Anzitutto mi piacciono le piste tecniche, con molte curve, poi mi riporta alla mente tanti bei ricordi dallo scorso anno con Toro Rosso. Fu il secondo miglior risultato stagionale la sesta posizione e, in Ungheria, ho corso molte belle gare, con vittorie, podi e pole tra GP2, Formula Renault 3.5 e 2.0”.

KARTODROMO HUNGARORING

Cinque vittorie almeno da centrare nel 2019, resta questo l’obiettivo (corretto al rialzo da Marko) di Red Bull nel 2019. L’Hungaroring, con una qualifica da prima fila, è tra i circuiti sui quali è possibile la sfida a Mercedes, obiettivo obbligato per Max Verstappen.

“L’Hungaroring mi piace, è tra le mie piste preferite. È molto tecnico e devi trovare i punti di corda per posizionarti bene su ogni curva. Senti come di guidare una macchina grande su una pista piccola, visto che è così stretto, ma non significa avere minor divertimento”.

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Con le monoposto 2019 c’è da attendersi un settore centrale ancor più veloce nella sequenza di cambi di direzione, tratto preferito da Max: “La curva che preferisco è la 11, la veloce piega a destra, ti dà belle sensazioni quanto la affronti correttamente. È importante anche avere una buona uscita dall’ultima curva perché il rettilineo non è molto lungo e devi portare velocità”.

Sulle aspettative, Max si limita a dire: “Tutto il team attende sempre questa gara, è una delle più calde dell’anno e, solitamente, è una pista a noi favorevole.

In Germania ho corso una delle gare più pazze e difficili ed è stato grandioso uscirne in testa.

Tutti abbiamo lavorato così bene insieme ed è incredibile che i ragazzi del pit-stop abbiano realizzato un nuovo primato (1”88; ndr), pur dovendo fare 9 pit. Adesso andiamo in Ungheria, pronti a dare tutto prima della pausa estiva”.