Dopo la rimonta di Hockenheim che l'ha portato dal 20° al 2° posto in gara, Sebastian Vettel sembra approcciarsi alla prossima gara dell'Hungaroring in modo abbastanza ottimistico: «Arrivo a Budapest con la mente aperta. Sulla carta non siamo i favoriti, per le caratteristiche di questa pista. Ma pensavamo la stessa cosa per altri tracciati dove poi in gara siamo andati abbastanza bene». Va inoltre apprezzato come in Germania la Ferrari si sia dimostrata un po' più equilibrata, reattiva e soprattutto abbastanza competitiva quando le condizioni non erano quelle teoricamente ideali per le caratteristiche della SF90, vale a dire quando non c'era per forza caldissimo, come sabato mattina.

Inoltre Sebastian non manca di ironizzare su chi avrebbe affermato che era possibile fare di più: «Ho cercato di finire 19°, ma non ci sono riuscito». Al di là dell'atteggiamento mentale, sono pure previste delle novità tecniche che fanno ben sperare: «Abbiamo portato nuovi componenti che speriamo possano darci prestazioni migliori e una buona direzione per le prossime gare in campionato», aggiunge infatti Vettel confermando quanto anticipato da Mattia Binotto.

In ogni caso, pur reduce dal risultato favorevole dell'ultima gara, Vettel cerca di tenere i piedi per terra: «Ovviamente è stato tutto grandioso, partivo dall'ultima posizione e non avevo nulla da perdere, per cui sono molto contento. Ma nel complesso non possiamo essere troppo soddisfatti del weekend a Hockenheim: abbiamo avuto vari problemi al sabato e poi soltanto una macchina ha tagliato il traguardo. Non è certo stato perfetto. Insomma, gara avvincente e impegnativa, e mi sono divertito, ma non siamo ancora al livello che vorremmo», conclude Seb.