Le condizioni meteo incerte hanno segnato la prima giornata di prove all'Hungaroring: basti pensare che in molte fasi i piloti sono rimasti fermi ai box perché la pista era troppo bagnata per poter girare con le slick, ma anche non abbastanza per poter montare le Pirelli intermedie "verdi" senza distruggerle subito.

Così nel secondo turno la Red Bull ha sfruttato meglio di tutti la prima ventina di minuti, in cui la pioggia era talmente leggera da permettere l'impiego delle gomme slick, mettendo Pierre Gasly davanti a tutti e in particolare a Max Verstappen per 55 millesimi e poi alle Mercedes. Ma è anche vero che il francese ha utilizzato gomme soft contro le medie dell'olandese, mentre Hamilton aveva addirittura le hard.

Di fatto è proprio Lewis Hamilton il più veloce della giornata, grazie al tempo ottenuto nel primo turbo in cui aveva preceduto Max Verstappen e Sebastian Vettel praticamente della stessa entità, poco più di 16 centesimi, dato che i due risultano separati di un solo millesimo. È comunque decisamente troppo presto, e le condizioni sono state troppo variabili, per trarre qualche conclusione valida da queste prove, ancor più di quanto (poco) lo sia già in qualsiasi venerdì.

La Ferrari si è concentrata su test aerodinamici con le nuove superfici alari e altri elementi, e pure questo ha condizionato i rilievi cronometrici, anche perché nei pochi giri lanciati ci sono stati oltretutto problemi di traffico e un paio di sbavature dei piloti, con Charles Leclerc che al mattino non è andato oltre 6° dietro a Kevin Magnussen, il più rapido tra gli inseguitori. Anche per "gli altri" vale comunque lo stesso discorso dei "top": meglio aspettare le prove libere del sabato (alle ore 12) per avere qualche riscontro attendibile.

Vogliamo comunque segnalare il buon 17° tempo ottenuto da George Russell sia in FP1 che in FP2. Tra le altre cose da ricordare, la sostituzione del motore che aveva fatto saltare tutte le prime prove libere a Valtteri Bottas; come pure quella a Carlos Sainz che almeno aveva girato un po' di più, per problemi al sistema di raffreddamento. Mentre Alex Albon ha dovuto rinunciare alle FP2 per essere andato quasi subito a picchiare contro le barriere dopo un errore in frenata, nel mettere le ruote fuori dall'asfalto in ingresso dell'ultima curva.