La Ferrari riesce a mettere una SF90 in seconda fila, quella di Leclerc. Il monegasco ha firmato il quarto tempo all’Hungaroring, a  0.471” dalla pole di Verstappen, staccato di circa tre decimi dal terzo tempo di Hamilton e davanti di appena 0.028” a Vettel.

Crono della SF90 #16 miglior risultato possibile, su una pista poco congeniale alla monoposto di Maranello, ma non si può ignorare il secondo errore, in due gare, di Charles.

In Q1, Leclerc, che sta faticando da venerdì con il posteriore della sua macchina, ha perso il retrotreno in uscita dalla curva 16, andando a sbattere, con violenza, sulle barriere. Pochi danni, per fortuna, una paratia dell’ala e poco più, ma poteva andare molto peggio.

“Ho esagerato - Ha ammesso - Ho commesso un errore grave, il secondo in 2 GP, devo concentrarmi di più, in Q1 non è ammissibile sbagliare così. Ringrazio i meccanici, il team è stato fantastico nel rimettermi in pista, ma anche se sono contento del giro in Q3, siamo lontani”.

Si potrebbero imputare i distacchi a un set up rovinato dalle riparazioni (necessarie) fatte in pochi minuti, ma Leclerc non cerca alibi: “Penso che le riparazioni non abbiano influito”.

La Red Bull, di motore, non sarà ancora a livello della Ferrai, però sta là davanti. La SF90 inizia a soffrire anche la RB15? Su questa pista sì perché: “Hanno molto carico, che è il loro punto di forza non il nostro. Sapevamo che qui avremmo fatto molta fatica e il risultato finale conferma la nostra opinione”.