Sebastian Vettel, nelle qualifiche del GP d’Ungheria, non è riuscito ad andare oltre il quinto posto. A spedirlo in terza fila è stato il compagno di squadra Leclerc che, seppur di poco, ha battuto per la sesta volta in stagione il quattro volte Campione del Mondo, sul giro secco al sabato.

Il distacco minimo tra le due Ferrari e ben più pesante tra le SF90 e le monoposto che l’hanno preceduta, va messo nel contesto delle caratteristiche della pista. Non ci sono solo le W10 davanti: la RB15 di Verstappen, in pole, ha dato quasi mezzo secondo alle Rosse... Quando un tracciato richiede tanto carico aerodinamico, a Maranello si soffre.

Dunque, va riconosciuto che i piloti hanno tirato fuori il massimo da una situazione svantaggiosa in partenza. Fare meglio non era possibile. “Non è mai impossibile fare meglio, ma è difficile”, preferisce ammettere con onestà Vettel.

“Non sono contento del mio giro finale - Racconta - Ho fatto un errore nel secondo settore. Non siamo forti, ci manca carico, specialmente in un circuito come qui. Siamo veloci nel primo settore, dove ci sono i rettilinei, ma il secondo e il terzo per noi sono difficili, non teniamo bene la temperatura delle gomme e non possiamo spingere come vogliamo”.

Sofferenza preventivata e tempone di Verstappen non una sorpresa. Questo il riassunto di Vettel che, sportivamente, si complimenta con Max per la prima partenza dal palo: “Non sono sorpreso, sono contento per lui visto che è la sua prima pole in carriera”.

Vettel, domani, partirà quinto, di fianco a Gasly e alle spalle di Hamilton. Un buono scatto, però, potrebbe non essere abbastanza  per cambiare l’inerzia di un GP che si preannuncia in salita: “Penso che, per noi, domani sarà difficile. La macchina mi dà buone sensazioni, serve partire bene, ma dobbiamo stare attenti al degrado delle gomme. Spero che tutti facciano più di una sosta”.