Secondo Mattia Binotto, la Ferrari SF90 si è comportata secondo copione in Ungheria: “Il quarto e il quinto posto ottenuti oggi su questo tracciato non ci sorprendono: sapevamo di non essere favoriti considerato quello che è al momento il carico aerodinamico della nostra vettura”.

Il risultato delle qualifiche, quindi, non è negativo e non spaventa troppo la prestazione di Verstappen. Dalla pista, infatti, arrivano dati confortanti riguardo allo sviluppo della monoposto, perché proprio su un tracciato ostico alla Rossa, gli aggiornamenti hanno superato la fatidica “prova del nove”: “Aspettavamo l’Ungheria per confermare i nostri progressi e il gap dai primi, minore di quanto ci si poteva aspettare, è in qualche modo incoraggiante. Oggi abbiamo quindi avuto la riprova che la direzione intrapresa nello sviluppo della SF90 è quella giusta”.

Infine, Binotto ha commentato così le prestazioni dei singoli: “Da parte sua Seb è stato autore di una qualifica regolare mentre quella di Charles è stata compromessa, anche se di poco, dall’incidente avvenuto nel Q1. Abbiamo sostituito l’ala posteriore ma sulla macchina sono rimaste delle parti danneggiate e forse anche lui ha perso un po’ di fiducia in quell’ultima curva”.