Poteva accontentarsi, tirare i remi in barca e portare a casa 18 punti pesantissimi in ottica campionato, con Bottas disperso nelle retrovie e, di fatto, tagliato definitivamente fuori dalla lotta per il Mondiale.

Perché, prendendo in prestito una tradizione consolidata nel Ciclismo delle grandi corse a tappe, come il Giro d’Italia o il Tour de France, quando chi è in fuga ha ambizioni diverse si arriva a un accordo tacito: “a te la tappa, a me la testa della classifica”.

Rimanendo nel ciclismo, questa volta, in fuga c’era Eddy Merckx, il Cannibale, per così dire, originale.

Hamilton non poteva accontentarsi di un secondo posto, voleva di più. C’era bisogno di dare un segnale in pista a Verstappen, far capire al ragazzino che il suo tempo non è ancora arrivato e ribadire chi, nel branco, è ancora il maschio alfa.

Esecuzione magistrale di una sinfonia preparata in maniera impeccabile dal muretto: sulla vittoria di oggi c’è il sigillo di James Vowles, il tattico che ha avuto l’intuizione di far fare il secondo pit a Lewis, prevedendo il decadimento delle gomme di Verstappen e mettere il 5 volte Campione del Mondo in condizione di sferrare l’attacco decisivo.

Chapeau al team - Ha dichiarato Hamilton - E penso che se ci fosse Lauda anche lui si toglierebbe il cappello di fronte a questa strategia vincente"

È nei numeri l’impresa del britannico. Con il secondo pit si è trovato a recuperare 19 secondi di distacco negli ultimi 20 giri, cavalcata epica nella quale ha messo tutto se stesso: "Sono stanco ed è giusto così, sono molto grato per questa giornata e per il team. Non sapevo se potevo riprendere 19 secondi di distacco da Verstappen dopo la sosta ma dal muretto continuavano a dirmi di spingere".

Ma la cosa che impressiona di più è la fame messa in pista. In Mercedes, nonostante il dominio, nessuno ha voglia di accontentarsi: “Stiamo insieme da 7 anni ma nulla è mai scontato - Prosegue Hamilton - c'è sempre qualcosa di nuovo quando affronti e vinci una gara. Ringrazio tutti i ragazzi qui e in fabbrica, in gara poter spingere così tanto è stato un divertimento incredibile”.

Successo arrivato anche sopra i problemi, quello ai freni avuto nell’ultima parte di gara: “Lo abbiamo avuto lungo tutto il weekend - Conclude - A causa di un surriscaldamento all'anteriore, non sapevamo se potevamo arrivare fino alla fine della gara. Ho dovuto usarli tanto alla fine dopo averli risparmiati a inizio gara".