La Red Bull sta vivendo un terremoto e Max Verstappen non ci pensa due volte a dare un ulteriore scossone a questa pausa estiva della Formula 1. Dopo il cambio della guardia tra Gasly e Albon, il primo retrocesso in Toro Rosso per far spazio proprio al neo promosso pilota anglo-thailandese, ad aumentare i rumors della Scuderia ora sono le parole al vetriolo dell'olandese. 

Verstappen si è confidato sulle pagine della rivista inglese Motorsport e non ha nascosto di certo le sue sensazioni ancora a caldo dopo il GP d'Ungheria. Nel mirino c'è Lewis Hamilton con la sua Mercedes, non a caso campione in carica e cinque volte iridato, colpevoli di aver ribaltato la sua quasi acciuffata terza vittoria stagionale nel Mondiale.

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Verstappen: "Ce ne sono di altri grandi piloti"

Il pilota della Mercedes, e l'ottima strategia della scuderia e di James Vowles (il tattico che ha avuto l’intuizione di far fare il secondo pit a Lewis), invece ha rovinato la festa alla RB15, rilegandola sul secondo gradino del podio e ha scatenato le critiche di Verstappen:

"Hamilton non è nulla di speciale, non sono concentrato solo su Lewis. Ci sono altri grandi piloti nel paddock che sono in grado di ottenere risultati simili. Le sue prestazioni dipendono dalla macchina che ha avuto a disposizione. Non credo che in questi anni abbia mai subito la pressione dei suoi compagni di squadra.

Avrebbe dovuto vincere anche nel 2016 se non fosse stato per quel motore rotto (in Malesia, ndr). Dopo la pausa estiva ebbe alcune partenze poco felici e altri episodi a causa dei quali perse la testa del campionato, ma non ha mai avuto un compagno in grado di metterlo davvero in difficoltà".

Su Albon: "Non mi interessa chi è il mio compagno in Red Bull"

Oltre alle critiche rivolte a Hamilton, Verstappen raggiunto dalla testata olandese De Telegraaf ha voluto anche precisare che il momento di confusione tra i piloti in Red Bull non lo distoglie dalla concentrazione e dal prossimo GP in Belgio, sul circuito di Spa-Francorchamps il prossimo 1 settembre, anzi lo tocca davvero relativamente:

“Sicuramente è un peccato per Pierre Gasly, ma personalmente non mi interessa chi sia il mio compagno di squadra. Il punto credo che sia stato essere più competitivi con tutte e due le vetture per conquistare più punti per il team in classifica costruttori”.

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