Quella che si è vista a fine Q3 nelle qualifiche di Monza è una situazione che non possiamo definire altrimenti: surreale. Analizzeremo meglio il tutto in un articolo specifico, quando in merito avremo anche il riscontro delle decisioni da parte della direzione di gara. Fatto sta che, in quel giro al rallentatore per non dare la scia agli altri, sono andati tutti talmente piano che solo Carlos Sainz e Charles Leclerc non hanno preso la bandiera a scacchi proprio all'inizio di quello che sarebbe dovuto essere il giro buono di qualifica.

In questo modo sono diventati validi ed effettivi i riscontri del primo run in Q3, quello che aveva visto svettare proprio Charles Leclerc con il tempo di 1'19"307. Quanto potesse essere migliorato, secondo noi lo si capisce dal fatto che non è stato battuto il record di Raikkonen dell'anno scorso (1'19"119). Nel risultato è stata più che utile la scia offerta da Sebastian Vettel, che però non avendo alcun "traino" è rimasto col 4° tempo a 0"150. Il favore sarebbe stato restituito nel secondo run ma, come abbiamo scritto, non è potuto succedere.

Seconda posizione quindi per Lewis Hamilton, ma pure lui ha qualcosa da recriminare, visto che nel giro cronometrato si è visto Raikkonen finire in testacoda appena davanti alla Parabolica. Ciò causa un'esitazione decisiva, visto che il gap a fine giro da Leclerc è di soli 39 millesimi di secondo: in quel momento Lewis ci ha rimesso 2 decimi, se valutiamo il parziale rispetto a quello in Q2. Inoltre è solo per poco che le bandiere gialle in curva e quelle rosse prima di fine giro (sempre per l'incidente di Kimi) non arrivano a fermare Valtteri Bottas che era poco dietro a Hamilton (e ha esitato pure lui). Ma il tempo che dà al finlandese la 3ª posizione a soli 8 millesimi da Lewis viene confermato dalla direzione di gara.

Stavolta le Red Bull sono fuori gioco: Max Verstappen è senza tempo già in Q1 per via di un calo di motore, quando peraltro era già destinato a finire in fondo allo schieramento proprio per averlo sostituito. Vedremo se non vi saranno altre conseguenze tecniche. Mentre per l'episodio citato all'inizio Alex Albon si ritrova senza tempo dopo essere comunque riuscito ad accedere alle Q3. In ogni caso il tailandese non sta demeritando, per ora.

Di conseguenza la terza fila diventa disponibile e la va ad occupare la Renault, con Daniel Ricciardo e Nico Hulkenberg bravi a sfruttare le loro occasioni. Vedremo però se il tedesco non verrà penalizzato per un "dritto" volontario alla prima variante nel caos di fine Q3. Da parte sua Carlos Sainz porta a casa un buon 7° tempo dopo che Lando Norris l'aveva aiutato di scia in Q2, con il pilota britannico che del resto era già condannato a partire dal fondo per sostituzioni di power unit. In classifica troviamo quindi a seguire Alex Albon, Lance Stroll e Kimi Raikkonen tutti senza tempo ma tra i top ten.

Per Raikkonen il motivo è l'incidente alla Parabolica al quale abbiamo accennato, che l'ha visto finire contro le barriere di coda: vedremo se vi saranno stati problemi al cambio. Nella lista dei tempi lo segue Antonio Giovinazzi, che era stato estromesso dalle Q3 proprio dal compagno di squadra, per 2 soli millesimi. Potrebbe essere l'occasione per una strategia alternativa di gomme, come a Spa. È mancato poco alle Q3 anche per Kevin Magnussen e Daniil Kvyat (1 decimo per il danese, 15 ms in più per il russo) a seguire.

15° tempo per Pierre Gasly, appena dietro a Lando Norris, ma entrambi non si sono impegnati più di tanto in Q2 perché già retrocessi per lo stesso motivo (cambi di PU). Ne approfitterà Romain Grosjean, riuscito a precedere Sergio Perez giusto perché il messicano è stato quasi subito abbandonato dal motore. Il che non è bastato per le Williams a schiodarsi dal fondo della lista dei tempi, con George Russell a precedere Robert Kubica di mezzo secondo. Vedremo se in gara si avvicineranno al gruppo.