Non era la qualifica che ci si aspettava in Ferrari. Nel GP di casa, grazie al nuovo motore montato sulle SF90, c’era voglia di firmare una prima fila tutta Rossa, ma i piani sono riusciti a metà.

Leclerc in pole, Vettel quarto e un debrief che si preannuncia spinoso da gestire, per Mattia Binotto, visto quanto successo in pista nel secondo run del della Q3.

C’è la netta sensazione che più di qualcosa sia andato storto e le cose potevano essere gestite in maniera diversa: “Sicuramente è stato un peccato per Seb - Ha detto il team principal di Maranello ai microfoni di Sky - Nel secondo run avrebbe dovuto sfruttare meglio la scia, ma le cose non hanno girato come avevamo previsto ed è successo quello che è successo. Oggi era molto veloce, credo che avrebbe potuto fare una bellissima qualifica. Capisco la sua frustrazione, parleremo insieme a lui  e cercheremo di capire cosa avremmo potuto fare di diverso. Sono situazioni che nascono, ma non sono imprevedibili, tutti sanno che qui la scia conta moltissimo. Dalle simulazione che abbiamo fatto, abbiamo calcolato che vale almeno 4 decimi”.

A mitigare la delusione per Seb, il risultato di Leclerc: “Siamo dispiaciuti per Vettel, ma essere qui, a Monza, in pole è un bel risultato. Il boato del pubblico che si è sentito è stato una gioia.”

La qualifica di Monza ha messo in mostra il lato “spietato” del monegasco: “Sono cose che non si improvvisano - Sottolinea Binotto - E’ chiaro che, se sono in pole al primo tentativo, chi me la fa fare di tirare..?”

Il sabato ha rovinato i piani di doppietta di Maranello? Binotto non crede: “I piani non si complicano, vediamo domani i ritmi in gara. Sarà un GP lungo e combattuto per tutti, la partenza sarà un momento chiave, perché ci sono possibilità fino alla prima chicane. Poi, oltre al primo pit stop, contiamo sulla nostra velocità per attaccare in pista”.

Il debrief delle qualifiche, però, si preannuncia elettrico: “Qualcosa da chiarire c’è”, conclude Binotto.