È una nuova Ferrari SF90 quella che si è vista in pitlane a Singapore. Serve anche un nuovo Sebastian Vettel, che trovi magari dagli sviluppi della monoposto quella confidenza nel mezzo che, da tempo ormai, indica non come vorrebbe.

Risponde sul periodo attuale, difficile per l’errore commesso a Monza e il rendimento lontano da quanto ha saputo fare Charles Leclerc a Spa, per limitare l’analisi alla ripresa dopo la pausa estiva. “Che momento vivo? Uno con tante domande! Non ricordo per intero la mia carriera a esser sincero, sono in giro da un bel po’ e certamente al momento non è il periodo migliore, però nemmeno il peggiore, non è un disastro. Non faccio confronti, lo prendo per com’è. Amo ancora correre e ci sono ancora molte gare quest’anno dove essere spero in una posizione migliore e finire la stagione come vogliamo, poi prepararci per il prossimo anno”.

Problema di testa

Le ammissioni di responsabilità nell’errore di guida a Silverstone, poi quello a Monza - in mezzo l’ottimo Gran Premio corso a Hockenheim – hanno portato l’analisi a trattare il tema come una “questione di testa”, di psicologia. Macché, serve trovare il feeling con la SF90. E, giunti nell’ultimo terzo di campionato, si corre ormai fuori tempo massimo.

“Nel week end di gara la corsa è il momento culmine e un istante può cambiare l’intera gara e in quel caso l’ha fatto. Sono stato il primo ad ammettere l’errore dopo la gara ed era evidente, purtroppo queste cose fanno parte delle corse e di noi. Non è il livello al quale voglio esprimermi però queste cose possono capitare a tutti noi di tanto in tanto".

"Non penso si tratti di un problema di testa, penso che sto facendo le cose giuste ed è per questo che ritengo fondamentale non complicare troppo le cose. Qua e là posso non avere assoluta fiducia nella macchina e il miglior feeling, credo però stia migliorando la mia comprensione della macchina, poi è una questione di mettere insieme i dettagli".

"Sono convinto che le cose inizieranno a combaciare e andare al loro posto, dobbiamo continuare a tenere la testa bassa. Ci sono sempre cose che possiamo fare meglio o che io posso fare meglio e sulle quali lavorare, vedremo come andranno le prossime gare”.

Aggiornamenti per la SF90

Singapore sarà un test utilissimo per valutare gli aggiornamenti, il distacco alla luce di quanto rimediò la SF90 in Ungheria, ultima pista lenta e tortuosa, che mandò in crisi la Rossa. Tra le prime novità emerse, un musetto in stile Racing Point ante-Spa, con le “narici” tra i supporti dell’ala anteriore. Completamente riviste anche le “branchia” davanti ai turning vanes.

Sulla carta sappiamo chiaramente cosa aspettarci, speriamo di vedere gli stessi riscontri in pista. Sarebbe bello se vedessimo qualcosa in più. Fintanto che tutto funziona e percepiamo in macchina che si tratta di un progresso, che ci permette di tirare fuori più prestazione, allora lo consideriamo un successo”, ha spiegato Vettel.