Robert Kubica lascerà la Williams a fine stagione. La notizia, già nell’aria da diverso tempo, ha trovato conferma nelle parole del pilota polacco stesso, pronunciate durate la conferenza stampa piloti pre GP di Singapore.

“Prima di tutto - Ha detto - Penso già all’anno prossimo, sto cercando nuove opportunità e in virtù di ciò ho preso la decisione di non continuare con la Williams. Il nostro rapporto si interromperà al termine di questa stagione”.

Il ritorno in F1 di Robert è stata una delle favole più belle raccontate dal Circus. Pilota dal talento riconosciuto anche dagli avversari, ha avuto la carriera devastata dall’incidente terribile durante il Rally Ronde di Andora il 6 febbraio del 2011, che gli precluse un destino in F1 da protagonista sul sedile di una Ferrari.

Una porta chiusa pesantemente in faccia, ma che Kubica ha saputo riaprire, costruendosi una nuova opportunità sulle monoposto, dopo anni di lavoro e sacrifici. Soprattutto perché, anche se non al 100% a causa delle conseguenze di quell’incidente, non ha mai smesso di sentirsi pilota.

Ma restare in F1 a queste condizioni, con una Williams per nulla competitiva e mai davanti in qualifica al suo compagno di team (anche se l’unico punto conquistato da Grove, fino ad ora, è il suo) ha poco senso: “Questa stagione è stata molto dura dal punto di vista delle prestazioni, ma è stata anche molto impegnativa. Tornare in Formula 1 dopo molto tempo non è facile, soprattutto quando ti trovi in una situazione difficile come la nostra. Ma comunque devo ringraziare il team per l'opportunità che mi ha dato, vedremo cosa porterà il futuro”.

Futuro, però, tutto da decidere. Difficile vederlo ancora su una monoposto - "Vorrei restare in F1, ma non ad ogni costo", ha detto -  c’è l’ipotesi DTM, ma anche la possibilità di trovare un ingaggio per lavorare al simulatore.

“Possibilità al simulatore per il futuro? Ripeto, è stata una mia decisione che riguarda solo me. Sul simulatore non voglio entrare nei dettagli, ma valuterò le opzioni. Ma sarei sorpreso se il prossimo anno non mi ritrovassi a gareggiare da qualche parte".

"E' stato un percorso lungo il mio ritorno in F1 - Conclude - E' stato duro ma penso di aver preso la decisione giusta. Avremmo voluto e apprezzato risultati migliori in Williams, ma ora devo guardare avanti e voltare pagina".

In una nota rilasciata dalla Williams, Claire ha voluto salutare così il suo pilota: “Robert è stato un membro importante del team sia nel ruolo di Reserve & Development Driver, sia come pilota titolare nel 2019. Lo ringraziamo per i suoi sforzi in queste stagioni difficili e gli auguriamo ogni bene per i suoi progetti futuri".