AGGIORNAMENTO: La Direzione Gara del GP del Messico ha penalizzato di 10 secondi Sebastian Vettel, per aver cambiato direzione in frenata mentre si difendeva da Daniel Ricciardo. Il tedesco Ferrari perde dunque il terzo posto in favore del pilota Red Bull e scivola al 5° posto dietro Verstappen. 

Finale incandescente per il GP del Messico: se per i primi due posti non c'è stata quasi storia, con Hamilton vincitore davanti a Rosberg sempre con un margine di sicurezza, per il terzo posto non è finita nemmeno sotto la bandiera a scacchi. Infatti Verstappen nel resistere agli attacchi di Vettel è arrivato lungo, però rientrando ancora davanti e facendo da tappo per favorire Ricciardo che seguiva vicino. I tra hanno tagliato il traguardo nell'ordine, ma quasi subito è arrivata la penalizzazione di 5 secondi per l'olandese che lo porta quindi 5° e di conseguenza consegna l'ultimo gradino del podio a Vettel, a digiuno da 10 gare. Peraltro è ancora in corso un'investigazione per la lotta fra Vettel e Ricciardo che invece è stata sì maschia, ma senza superare certi limiti di correttezza reciproca.

Dietro di loro finisce 6° Raikkonen, spesso più avanti ma costretto a una sosta di troppo, e arrivato a mandare in testacoda Hulkenberg quando l'ha passato all'esterno. Comunque il secondo Nico ottiene lo stesso un pregevole 7° posto a precedere Bottas, Massa e Perez in una lotta continuata anche stavolta e in modo più diretto tra Force India e Williams. Con la prima che rafforza leggermente il 4° posto in classifica costruttori. Gara senza riflettori ma ugualmente da rimarcare per Ericsson, bravo a gestire le gomme arrivando appena fuori dalla zona punti.

Ora il prossimo appuntamento è con il penultimo GP del Mondiale, quello in Brasile fra due settimane. Ricordando infine che trovate qui le classifiche della gara e qui quelle del mondiale.

Introduzione

Partenza alle ore 20 italiane (le 13 locali) per il GP del Messico, terzultima gara del Mondiale F1 2016. 71 giri di gara che seguiremo come sempre con la nostra cronaca diretta in parallelo fra web e Twitter, tramite il nostro canale dedicato @autosprintLIVE.
Il tracciato intitolato ai fratelli Rodriguez misura 4.304 metri e presenta 17 curve oltre a tre allunghi sensibili: è sul rettilineo di partenza e quello subito dopo (fra le curve 3 e 4) che sarà possibile aprire l'ala mobile (DRS) però con un unico punto di rilevamento del distacco, appena dopo la curva 15 (dove si esce dallo "stadio"). Per quanto riguarda le mescole utilizzabili, la Pirelli ha portato quelle intermedie: la supersoft (non usata l'anno scorso), la soft e la medium. Le strategie di gomme sono piuttosto vaghe, dato che per via della superficie difficile del tracciato e delle temperature variabili (ma tendenzialmente basse) i riscontri sono stati difformi. Tuttavia sembra possibile puntare ad un solo pit-stop per chi partisse con le soft (come Mercedes e Ferrari) per quanto in Red Bull non disperano di poterlo fare pur iniziando con le supersoft. Ovviamente si vedrà in gara quale sarà il reale comportamento delle gomme: il rischio è che le "rosse" supersoft durino troppo poco, ma con le medie "bianche" si teme il problema del graining, specialmente se le temperature ambientali caleranno.
Ricordiamo che potete trovare qui lo schieramento di partenza e i risultati delle prove, e qui alcuni dati statistici e storici della gara messicana, mentre sono qui le classifiche del mondiale.

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