Ci sono volute quasi 3 ore di gara e due neutralizzazioni con bandiere rosse per arrivare alla conclusione del GP del Brasile, con la vittoria mai in discussione di Hamilton nonostante le difficili condizioni meteo. Rosberg lo segue contenendo il recupero dell'inglese nella classifica mondiale, che vede il tedesco davanti di 12 punti. Grande rimonta finale di Verstappen che guadagna il 3° posto dopo che il team pasticcia un po' con le gomme.

Fuori dal podio quasi in vista del traguardo ma non meno valida la gara di Perez 4°, con Vettel riuscito a risalire 5° dopo un testacoda e con una macchina molto difficile, come ha dimostrato anche la botta tirata da Raikkonen pressoché in rettilineo. Del resto gli incidenti sono stati numerosi e pure Rosberg e Verstappen l'hanno scampata bella con i loro "traversoni" alla curva 14.

Situazioni che Sainz ha sfruttato bene portando la Toro Rosso al 6° posto davanti a Hulkenberg e a Ricciardo (penalizzato per un rientro anomalo in pitlane). Ma ancora più importante per la squadra è stato il 9° posto di Nasr, che porta alla Sauber 2 punti decisivi per far scavalcare la Manor al 10° posto fra i costruttori. Anche perché Ocon non ha potuto far molto per contrastare Alonso e Bottas che gli hanno tolto il 10° posto proprio sul finire.

Ora il prossimo appuntamento con la gara conclusiva della stagione è il GP ad Abu Dhabi fra due settimane, ricordando che trovate qui i risultati di gara e qui la classifica mondiale.

Introduzione

Partenza alle ore 17 italiane (le 14 locali) per il GP del Brasile, penultima prova del Mondiale F1 2016. 71 giri di gara che come sempre seguiremo tramite la nostra cronaca diretta in parallelo qui sul web e sul canale specifico Twitter @autosprintLIVE.
Si corre sui 4.309 metri del circuito di Interlagos, quartiere di San Paolo: un tracciato caratterizzato dalle notevoli variazioni altimetriche, dalla posizione a 800 metri sul livello del mare, nonché da due allunghi nei quali è possibile aprire l'ala mobile. Sono quello del via e quello fra le curve 3 e 4. Qui è meglio avere una monoposto "scarica" e filante, ma all'opposto nella zona mista fra le curve 4 e 12 è preferibile una grande deportanza: il comportamento delle macchine nei vari punti della pista dipende quindi dalle scelte aerodinamiche effettuate.
Ricordiamo che le mescole portate dalla Pirelli sono le più dure (soft, medium e hard) e che si prevede come strategia più seguita quella su due soste, pur senza escludere scelte diverse. Ricordiamo inoltre che potete trovare qui lo schieramento di partenza e qui alcune note statistiche e storiche sulla gara.

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