Doppietta Ferrari dopo una gara tesa, quella in Ungheria. Vettel scatta al comando ma quasi subito si trova alle prese con un problema di sterzo che lo costringeva a tenere il volante girato verso sinistra anche in rettilineo. Però Raikkonen gli copre le spalle per tutta la gara e consente così di mantenere le posizioni fino al traguardo. Il podio è completato da Bottas, al quale Hamilton ha restituito negli ultimi metri la posizione che il finlandese gli aveva platealmente ceduto per consentirgli di andare alla caccia delle Ferrari, non finalizzata.

5° a 13 secondi Verstappen, che speronando ed eliminando Ricciardo dopo 2 curve (ottenendo 10 secondi di penalità) ha tolto alla Red Bull la possibilità di un ottimo risultato finale. Grande risultato invece sia per i tifosi spagnoli sia per la McLaren: Alonso è riuscito a sopravanzare Sainz nella lotta per il 6° posto (il primo reso "vacante" dai top team) e la squadra motorizzata Honda vanta anche Vandoorne in zona punti, 10°.

La Force India è riuscita a recuperare dopo le qualifiche, finendo 8° e 9° con Perez e Ocon. Al contrario, la Renault non ha raccolto quanto messo in mostra: in particolare Hulkenberg, partito più indietro per la penalità, si è prima preso con Grosjean, poi ha avuto un problema al cambio gomme, infine si è dovuto ritirare al penultimo giro… Ritirato sul finire anche Di Resta, che fino a quel momento era riuscito comunque a tenere dietro le Sauber.

Con questo risultato, Vettel aumenta il vantaggio in classifica su Hamilton a 14 punti (202 contro 188, mentre Raikkonen si è avvicinato a Ricciardo e risulta 5° per un solo punto. Tra i Costruttori, invece, guida sempre la Mercedes con 357 punti contro i 318 della Ferrari. La prossima gara sarà quindi tra quasi un mese, ma sarà quella iconica di Spa Francorchamps, nel weekend del 27 agosto.

LA CLASSIFICA DELLA GARA A BUDAPEST

La cronaca "live" con Twitter

Introduzione

Partenza alle ore 14 italiane (e locali) per il GP d'Ungheria, undicesima prova del Mondiale F1 2017. Sono 70 giri di gara sul circuito di 4.381 metri che seguiremo dall'inizio alla fine con la nostra cronaca diretta, tramite il nostro canale Twitter specifico @autosprintLIVE.

L'aspetto più immediato da evidenziare è la partenza in prima fila delle Ferrari, ma le Mercedes dalla seconda fila non staranno certo a guardare, e peraltro dovranno pure loro stare attente alle due Red Bull dalla terza fila… Insomma, una partenza in cui ci si può giocare gran parte delle proprie chance in gara, ma non necessariamente rischiosa, poiché si può stare appaiati fino praticamente a curva 3 senza troppi problemi.

Per quanto riguarda le strategie "gommistiche", queste dovrebbero riguardare quasi esclusivamente le mescole supersoft e soft: molto difficilmente si vedrà in gara la media, troppo dura. Fra S e SS sono stati valutati 8 decimi di differenza sul giro a gomma fresca. Secondo i tecnici Pirelli la strategia teoricamente più veloce è a due soste e consiste nel tenere le supersoft del via per 23 giri, cambiarle con le soft, e poi tornare sulle supersoft al giro 47 per tirare poi fino all'arrivo. Tuttavia la strategia a una sola sosta (cambio da SS a S dopo 33 giri) non è tanto più lenta sulla carta: di conseguenza potranno risultare decisive, a favore dell'una o dell'altra scelta, eventuali situazioni di traffico, tentativi di undercut oppure neutralizzazioni.

Anche le temperature ambientali elevate potrebbero condizionare il comportamento e il degrado delle gomme, ma non dovrebbero essere troppo diverse da quelle incontrate in qualifica, quando l'asfalto ha raggiunto anche i 57°C. Piuttosto, tali temperature potrebbero essere problematiche per il fisico e la tenuta dei piloti, con queste macchine impegnative e molto più veloci (quasi 4 secondi al giro) rispetto al 2016. Al riguardo vedremo anche come se la caverà Di Resta, chiamato all'improvviso a sostituire Massa indisposto, e certamente non allenato come i suoi colleghi.

Come sempre, vedremo direttamente in pista come si svilupperà realmente la gara, seguendola con la nostra cronaca diretta. Ricordando che rispetto al risultato delle qualifiche, due piloti sono stati arretrati in griglia: Hulkenberg da 7° a 12° per via della sostituzione del cambio, Kvyat da 13° a 16° per aver ostacolato Stroll in qualifica. Al momento di scrivere non sono previste altre penalità.

Questi alcuni link utili per il GP a Budapest:
- i numeri e le curiosità della gara
- le scelte effettuate dalla Pirelli
- le caratteristiche del tracciato
- gli orari TV di tutte le fasi