La gara di Vettel praticamente non comincia nemmeno, con un problema a una candela che si rivela prima del giro di preschieramento ma non viene risolto in tempo per il via. Mentre Hamilton sfrutta al meglio la collaborazione più o meno volontaria di Bottas e di Alonso per mantenere il comando della gara davanti a un rimontante Verstappen, che si deve accontentare del secondo posto davanti all'altra Red Bull di Ricciardo, che finisce la gara con Bottas in scia. Solo 5° Raikkonen, costretto a una rimonta dopo essere stato mandato fuori pista al primo giro. 

La Force India domina tra gli inseguitori, con Ocon 6° al traguardo e Perez a ridosso, così come finiscono "accoppiati" Magnussen e Grosjean subito dietro di posizione (un buon risultato per la Haas prima della gara "di casa"). Mentre Massa riesce a difendere negli ultimi giri l'ultima posizione a punti da Alonso e da Palmer. Alla sua ultima gara in Renault, stavolta gli è comunque andata meglio che a Hulkenberg, costretto al ritiro per un banale bloccaggio del DRS. 

Con questo risultato, Hamilton allunga in campionato mettendo 59 punti tra sé e Vettel, che adesso si deve guardare anche da Bottas a 13 punti, quando mancano 4 gare alla conclusione. Delle quali la prossima è quella ad Austin, negli Usa, tra due settimane.

La cronaca "live" con Twitter

Introduzione

Partenza alle ore 7 italiane (le 14 locali) per il GP del Giappone, sedicesima prova del Mondiale F1 2017. Sono 53 giri di gara sul circuito di 5.807 metri che seguiremo dall'inizio alla fine con la nostra cronaca diretta, tramite il nostro canale Twitter specifico @autosprintLIVE.

Come già accaduto varie volte in passato, la gara nipponica potrà risultare decisiva in campionato: non dal punto di vista matematico, certo, però potrebbe sancire il definitivo allungo in classifica da parte di Hamilton dalla pole position, come al contrario l'inizio dell'insperata ma non ancora impossibile riscossa di Vettel che parte anche lui in prima fila. Con le previsioni meteo che danno al massimo qualche nuvola, non dovrebbero peraltro esserci ulteriori variabili se non l'abilità dei piloti, la messa a punto delle macchine e la strategia delle squadre.

Dal punto di vista della tattica relativa alle soste per cambio gomme, c'è una certa possibilità di "manipolazione" dato che i tecnici Pirelli segnalano come più efficace una tattica a due pit-stop: due stint con le supersoft da circa 16 giri l'uno, quindi soft fino al traguardo. Qualora facesse più freddo del previsto (oppure per chi avesse minor degrado o cercasse una strategia a rischio) dovrebbe essere possibile in alternativa un solo cambio gomme, da supersoft a soft intorno al 22esimo giro. Non scordiamoci peraltro che su questa pista difficile può sempre arrivare una situazione di safety car e che due possibili protagonisti (vedremo quanto), cioè Raikkonen e Bottas, partiranno già sulle soft per cercare una tattica che favorisca la rimonta dopo le penalizzazioni.

Parlando di penalità, al momento in cui scriviamo ne sono state distribuite 85: oltre ai 5 posti per la sostituzione del cambio dei due piloti finlandesi, vi sono 20 teoriche posizioni per Sainz e Palmer - fra l'altro questa sarà l'ultima gara per il britannico, sostituito in Renault proprio dallo spagnolo - e addirittura 35 per Alonso. Ricordiamo infine che su questa pista vi è una sola zona di attivazione del DRS, vale a dire il rettilineo del via, con detection point appena prima della chicane.

Questi alcuni link utili per il GP a Suzuka:
- i numeri e le curiosità della gara
- le scelte effettuate dalla Pirelli
- le caratteristiche del tracciato
- gli orari TV di tutte le fasi

LA CLASSIFICA DEL MONDIALE F1 2017