Mentre tutti gli occhi sono puntati su Verstappen, Ricciardo gli strappa la pole position messicana segnando un fantastico 1'14"759 che separa di 26 millesimi l'olandese dall'essere il più giovane polesitter della storia della F1. Seguono in seconda fila i due contendenti per il campionato, con Hamilton 3° a 0"135 e Vettel dietro di 76 ms. I rispettivi compagni di squadra seguono in terza fila, con Bottas a +0"401 e Raikkonen a +0"571.

Tra gli inseguitori svetta la Renault, confermando quanto visto nelle prove libere, con Hulkenberg 7° a 1"068 dalla pole e Sainz staccato di 0"257. Bene in Q3 anche le Sauber, con Leclerc dietro allo spagnolo di 105 ms ed Ericsson a ulteriori 324. Le Force India affrontano le Q2 con gomme ultrasoft come i top team (anziché hypersoft) e si accontentano di essere 11° Ocon e 13° Perez. Tra i due è Alonso, a soli 27 ms dal francese, mentre Hartley è 14° a 17 ms dal messicano.

Gasly non gira in Q2 visto che comunque partirà ultimo per le 20 posizioni di penalità, come del resto Grosjean 16° ne pagherà 3. Tra le McLaren e Williams indietro stavolta è Magnussen, dopo i problemi avuti nelle libere3 oltre a quelli di gomme, come anche Bottas al quale hanno sistemato appena in tempo la vettura dopo lo stop in prova.

Ora tutto passa ai 71 giri di gara, che inizieranno domani alle ore 20,10 italiane, sempre con la nostra cronaca diretta a seguire cosa succederà effettivamente nel corso del GP a Mexico City.

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