Dopo l'annullamento della prima sessione di prove libere, anche la seconda è stata condizionata dagli incidenti e da due bandiere rosse, causate prima da Stroll e poi da Kvyat che hanno divelto le sospensioni contro i muretti di Baku. Il lavoro in pista è stato reso più difficile, ma è stato comunque possibile condurre simulazioni di qualifiche e di gara. Nelle prime a svettare è stato Leclerc con 1'42"872, riuscendo così a precedere Vettel di 0"324 e Hamilton di 0"669. Un po' più staccato Verstappen, 4° a 0"921, con Bottas 5° e Gasly 9°, a 462 e 447 millesimi rispettivamente dai propri compagni di squadra.

In questo spazio ridotto riescono a inserirsi Kvyat 6°, Sainz 7° a 6 ms e Albon 8° a ulteriori 33 ms, mentre Norris chiude la top10 a 139 ms da Kvyat. Il russo era stato a lungo fermo ai box per un problema di sterzo, poi ha fatto solo 9 giri prima dell'incidente in curva 7. Un po' più staccato e appena fuori dalla top ten troviamo Magnussen, quindi molto ravvicinati tra loro Giovinazzi, Perez, Raikkonen e Ricciardo. Stavolta Antonio ha preceduto Kimi di 124 ms, mentre Daniel ha concluso anzitempo la sessione per aver spiattellato tutte le gomme a disposizione.

Qualche errore di troppo per i piloti che seguono, in particolare Stroll che ha picchiato in curva 2 per un'incertezza in inserimento di curva. Mentre Russell non ha potuto prendere parte alle prove per l'incidente con il tombino in FP1 che ha danneggiato la scocca della sua Williams. Per loro restano comunque ancora le prove del sabato, che inizieranno alle ore 12, prima delle qualifiche alle 15.

I RISCONTRI DELLE PROVE DEL VENERDÌ A BAKU

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