C'è un particolare nella vittoria di Vettel al Gp d'Australia che è sfuggito a molti. Da quest'anno sulla tuta (e sulla macchina) i piloti Ferrari portano il quadrifoglio verde, simbolo dell'Alfa Romeo. È stato voluto da Marchionne in persona per abbinare i due marchi più prestigiosi sportivi dell'Italia del motore che fanno parte della galassia FCA. 

Quello che pochi sanno è che dietro il quadrifoglio Alfa Romeo c'è una leggendaria storia che ancora una volta ha avuto il suo effetto. Il quadrifoglio fu introdotto quasi cent'anni fa sulle Alfa Romeo da Ugo Sivocci, uno dei quattro piloti del fortissimo squadrone degli anni Venti, di cui facevano parte anche Enzo Ferrari e Antonio Ascari. Sivocci tra l'altro era molto amico di Ferrari e fu lui a portare il Drake nel mondo delle corse. 

Sivocci però era anche molto sfortunato in gara. A quell'epoca le auto da corsa erano molto fragili, le gare lunghe e difficili e Sivocci era sempre stato bersagliato dalle rotture. Così, lui che da bravo campano era scaramantico, prima della Targa Florio del 1923 decise di dipingere sulla propria Alfa Romeo P1 un bel quadrifoglio verde portafortuna iscritto in un quadrato bianco. 

Incredibile a dirsi, quel quadrifoglio dipinto sulla carrozzeria gli portò fortuna: quel giorno di maggio 1923 Sivocci riuscì a battere tutti i suoi avversari e vinse la sua prima corsa, la mitica targa Florio. Purtroppo la magia del quadrifoglio si confermò in chiave drammatica pochi mesi dopo, quando a Sivocci perse la vita a Monza durante una corsa. Quel giorno sulla carrozzeria della sua Alfa Romeo non c'era il quadrifoglio verde perché il cofano dell'auto era stato ridipinto dopo un danno in prova e non c'era stato tempo di aggiungere il simbolo. L'assenza del portafortuna si rivelò in tutta la sua drammaticità.

Da quel giorno del 1923 l'Alfa Romeo decise di assumere il quadrifoglio verde come emblema delle proprie auto da corsa in onore del suo pilota morto in pista. E ancora oggi il quadrifoglio compare su tutte le sportive del Biscione, non solo da pista ma anche da strada, compresa  Giulia Quadrifoglio appena lanciata sul mercato. 

Ma a noi piace pensare che l'effetto benefico del quadrifoglio di Sivocci abbia portato fortuna anche alla Ferrari e a Vettel nel giorno in cui l'emblema storico dell'Alfa Romeo ha debuttato sulla tuta del pilota tedesco e sulla carrozzeria della SF70H proprio come in quel lontano 1923 alla Targa Florio.