Quaranta cavalli. Tanti sono quelli che, secondo Christian Horner, mancano ancora alla power unit Renault per essere alla pari con Mercedes e Ferrari. Lo ha raccontato nell'intervista ad Autosprint, pubblicata la scorsa settimana. Così come fissava un ruolino di marcia chiaro per l'introduzione del motore evoluto: il Canada, il gran premio del debutto. Ci si attende tanto dalla nuova specifica, provata martedì da Ricciardo e Ocon, entrambi colpiti favorevolmente dai progressi compiuti dai tecnici francesi.

Nella seconda giornata di test a Barcellona è il turno di Kevin Magnussen passare all'esame la power unit ed effettuare i primi raffronti con la precedente unità. La sessione del mattino ha visto il danese coprire 53 giri, il migliore dei quali in 1'25"133. Tempo a parte, sono le sensazioni a contare. «A esser sincero, il motore è piacevole e la guidabilità è migliore rispetto al vecchio. C'è maggior potenza, sì, ma al volante è difficile percepire quanto stai andando forte sul dritto. Che siano 330 o 333 km/h, è difficile accorgertene, sono gli ingegneri ad avere i dati e ci diranno dopo. La cosa principale, al momento, è la guidabilità del motore, per cui possiamo proseguire normalmente il lavoro».

La decisione finale sull'introduzione in Canada o già a Montecarlo spetterà ai tecnici Renault, il sentire comune, però, dei piloti che hanno guidato la specifica evoluta va in una direzione chiara: che sia Monaco o Montreal, fa poca differenza, i miglioramenti tornerebbero utili anche nel Principato. «In termini di quanto conta la guidabilità, Monaco o altrove non cambia. Ovunque corri è importante sentire la potenza e riuscire a controllarla. Come ho detto, questa power unit è migliore e non abbiamo avuto molto tempo per lavorarci. Non appena è stata messa in macchina funziona meglio, speriamo quindi che anche sotto il profilo della potenza sia un buon passo avanti. 

Ogni volta che metti un nuovo motore, serve una rifinitura per ottenere la giusta erogazione, soprattutto con queste power unit e tutti i sistemi. Ogni motore è diverso e necessita di quelle regolazioni di fino, anche se non è uno sviluppo, a parità di versione. Sarei contento se arrivasse già a Monaco, se accadrà non sono io a deciderlo».

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