C'era un tempo, non troppo lontano, nel quale Montecarlo era l'occasione buona per ritrovare ogni sorta di appendice aerodinamica aggiuntiva sulle monoposto. I "candelabri" resteranno tra le soluzioni meglio impresse nella memoria, non certo le uniche. Ai recenti test di Barcellona, in casa Williams hanno sperimentato un'originale ala posteriore a due piani, con elementi a sbalzo e non consentiti dal regolamento. Nulla che è immaginabile possa essere utilizzato in un week end di gara, piuttosto, l'inizio di un lavoro che porterà alla definizione dei concetti alla base della macchina 2017.

Si lavora già guardando al prossimo anno, in Williams come nelle altre scuderie. E Pat Symonds fa il punto su quali aspetti possano essere utilmente evoluti con le attuali monoposto, per essere poi traslati, nel funzionamento di base, alle vetture radicalmente diverse della prossima stagione. «In termini di sviluppo della FW38 lo abbiamo già fermato, servirà del tempo però per introdurre le novità. Abbiamo in programma delle parti sull'aerodinamica fino all'Ungheria di sicuro, forse anche oltre. Ma l'attenzione si sta spostando nell'area delle sospensioni ed elementi simili, che potranno essere poi trasferite sulla monoposto 2017», spiega il direttore tecnico.

«La filosofia progettuale potrà essere ripresa, anche se non lo saranno i componenti in sé. E' un'area sulla quale c'è abbastanza da fare. Idee e filosofia potranno essere trasferiti, perché queste macchine non poggiano su semplici triangoli sovrapposti con una molla e un ammortizzatore, quei tempi sono andati.

Stiamo lavorando su diversi piccoli componenti che fanno cose complesse e delicate, mi riferisco a questi elementi quando parlo di filosofia progettuale». Symonds sottolinea come le strade allo studio dei tecnici restino percorribili indipendentemente dall'ampiezza delle carreggiate - una delle caratteristiche riviste dal regolamento tecnico 2017, con l'ampiamento a 2 metri dagli attuali 180 centimetri -, scelte in grado di «cambiare il bilanciamento meccanico della macchina in curva. C'è un modo di fare che funziona con una macchina larga 2 metro, 1 metro e 80 o 7 metri e 30, non importa».

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