Si ritirarono entrambi, nel 2015. Problemi allo scarico fermarono Alonso e Button nel Gran Premio del Canada. Dall'affidabilità precaria dello scorso anno si sono compiuti innegabili passi in avanti, resta, però, ancora tanto lavoro da fare sulla power unit perché sia sullo stesso piano dei migliori. A Montreal sarà disponibile la specifica evoluta, un nuovo turbocompressore “costerà” 2 gettoni alla Honda, lasciandone 12 disponibili. Così come accadrà per la Ferrari, non sarà necessario ricorrere a nuove power unit, potendosi rimpiazzare unicamente il turbo – il terzo usato finora da Alonso e Button –.

Il nodo da risolvere alla vigilia del week end di Montreal era proprio quello dell'affidabilità. Su una pista molto impegnativa sui motori, avere cavalli extra e un maggior recupero d’energia aiuta non poco, al tempo stesso Honda voleva avere tutti i controlli al banco validati per garantire la tenuta della power unit. «Montreal è una pista molto esigente, che richiede una concentrazione costante, si passa da curve molto lente ad altre veloci in fretta, mettendo sotto pressione freni e power unit. Una pista particolarmente dura sulle macchine, l'affidabilità sarà quindi la prima cosa sulla quale concentrarci, per essere sicuri di non avere problemi tecnici che possano mettere a rischio la prestazione», commenta Alonso.

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Oltre al nuovo turbocompressore, arriva anche una benzina evoluta, sviluppata da ExxonMobil, primo aggiornamento sul fronte dei carburanti introdotto quest’anno. Rispetto al prodotto utilizzato da Melbourne a Montecarlo, in grado – a dire dei tecnici – di produrre un incremento in doppia cifra della potenza nel confronto con il carburante usato nel 2015,  la benzina introdotta nel week end alle porte assicurerà fino a 1 decimo di prestazione sul tempo sul giro e potrà quantificarsi in 5 kW (7 cavalli circa) di potenza extra, a seconda dei circuiti. Montreal è tra i più esigenti sul consumo di carburante: con il 67% del giro in pieno, le forti e ripetute accelerazioni, servono 1,8 kg di benzina a ogni tornata, secondo i dati McLaren. Non resterà l’unico aggiornamento del 2016 su questo versante, altri due arriveranno in corso di campionato e la ricerca condotta dal fornitore consentirà di ottimizzare i futuri sviluppi che Honda introdurrà sulla combustione interna del propulsore: «Fondamentalmente, quel che stiamo provando a fare è fornire alla Honda uno spazio all’interno del quale introdurre sviluppi. La tecnologia della benzina ha il potenziale, con modifiche ed evoluzioni all’hardware del motore, per estrarre ancor più prestazione», ha spiegato Bruce Crawley, responsabile della tecnologia applicata alle competizioni di ExxonMobil.

«Sulla carta, questa pista affamata di potenza non è tra quelle che mettono in luce i punti di forza della nostra macchina, ma la rapidità dello sviluppo è tale che puntiamo a continuare sulla scia dei risultati maturati nelle ultime gare e spingeremo per ottenere punti importanti», commenta Boullier. Quanto a Button, l'inglese sottolinea un'altra dote della MP4-31 che tornerà utile a Montreal: «La stabilità in frenata è uno dei punti di forza del telaio e non dobbiamo temere di affrontare una pista come questa ed essere sulla difensiva».

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