Organizzatori sotto pressione, in Brasile. Le difficoltà per continuare a ospitare la Formula 1 a Interlagosnon sono nuove, già nei mesi scorsi si era manifestata la necessità di tagliare i costi di gestione in ottica 2017 per onorare il contratto in essere fino al 2020, con dei lavori programmati per il profondo rinnovamento del paddock già quest'anno, dopo gli interventi realizzati nel 2015.

I lavori richiesti da Ecclestone e garantiti dagli organizzatori ammontano a 15 milioni di dollari, impegno sul quale c'è un grande punto interrogativo, anche in ragione delle difficoltà economiche che attanagliano l'economia brasiliana. In aggiunta, il supporto finanziario garantito dell'emittente O Globo sarebbe incerto.

«Quest'anno potrebbe essere l'ultima gara lì», ha commentato in Canada, Ecclestone. Condizionale sulle sorti del gran premio che aveva accompagnato anche Austin lo scorso inverno, prima che gli organizzatori si risollevassero e garantissero la presenza in calendario. Scenari profondamente diversi, in Brasile la crisi economica di uno dei paesi emergenti del BRICS morde da tempo e ad averne un diretto assaggio sono state anche le case automobilistiche europee presenti sul mercato sudamericano.

Di scenari alternativi per introdurre nuovi eventi nel continente non sembrano essercene. L'Argentina? «Temo non abbiano i soldi», ha risposto Ecclestone, scettico anche su Sud Africa e Las Vegas: «Kyalami sarebbe bella, ma è un circuito troppo piccolo per la Formula 1. Gli americani invece parlano tanto ma non accade nulla»

All’uscita di Ecclestone hanno prontamente risposto gli organizzatori del Gran Premio del Brasile, ammonendo: «Non ci sono le condizioni legali per rompere il contratto con il promotore, la Interpub, valido fino al 2020». Quanto ai lavori di ampliamento e ammodernamento del paddock, «la Città di San Paolo sta lavorando a un progetto di miglioramento della pista e quest’anno affronterà la terza fase. Le condizioni in cui lavoreranno le squadre saranno migliori e l’area del paddock ingrandita per la gara di quest’anno».

Rassicurazioni per tenersi stretto un appuntamento storico del calendario, ma anche un importante mercato per il nuovo partner della FOM, la Heineken. A tal proposito, gli organizzatori svelano di aver sottoscritto un accordo in esclusiva per la fornitura della birra sugli spalti: «Il Brasile è uno dei mercati emergenti chiave per Heineken». 

Sterzi a parte, ringraziamo Dio che c'è Le Mans