Scattato dalla sesta piazzola dello schieramento, la partenza di Max non è stata delle migliori, tradito da dei vuoti di potenza del motore.

In pochi metri, si è trovato risucchiato a metà schieramento, in decima posizione, alle spalle delle due Force India. Ma Max è riuscito a sfruttare le gomme hypersoft per passare subito Perez. Poi, la safety car, intervenuta dopo il pauroso incidente capitato a Hulkenberg finito ruote all’aria dopo la collisione con Grosjean, è stata il preludio al duello che, dopo Interlagos, un po’ tutti aspettavano di vedere.

Max ha messo Ocon nel mirino e dopo duello prolungato dove non si sono risparmiate le sportellate, ha avuto ragione del francese alla chicane.

La strategia usata dalla Red Bull, che l’ha richiamato al box per il pit prima di Ricciardo, gli ha permesso di passare il compagno di squadra. L’ultimo gradino del podio, però, Verstappen se l’è meritato con un sorpasso da manuale al giro 39 su Bottas alla Curva 11, prendendo prima l’esterno e poi chiudendo la manovra sfruttando l’incrocio di traiettoria.

“La partenza non è stata facile – Ha raccontato a fine gara – Ho avuto un problema al motore e ho perso un po’ di posizioni. Sembra che il motore sia andato in modalità di protezione e abbiamo dovuto spegnere un sensore per farlo tornare a piena potenza. Risolto il problema siamo passati all’attacco e mi sono molto divertito, specialmente con il sorpasso a Bottas. Qui è difficile seguire le scie, anche se ci ho provato non ho mai avuto la possibilità di prendere e attaccare Vettel. Ho avuto difficoltà negli ultimi giri, perché sulla visiera del mio casco sono finite delle gocce d’olio perse dal motore di Galsy e a un certo punto non vedevo più nulla! Per fortuna, almeno le gomme hanno retto fino alla fine, permettendomi di centrare questo podio. Ora pensiamo ai test, poi tutti in vacanza per riposarsi e prepararsi alle sfide del prossimo anno”.