Il GP di Germania è stata una gara all’insegna dei grandi ritorni. Dopo 11 anni, dalla vittoria nel diluvio di Monza di Vettel, la Toro Rosso ha ritrovato la via del podio e non con un pilota a caso, ma con Danil Kvyat, il ragazzo prima degradato e poi radiato con disonore per far spazio all’esordiente Verstappen.

E Hockenheim è stata una gara speciale sotto il profilo umano e professionale: il russo è diventato papà ed è salito sul terzo gradino del podio nel giro di 24 ore.

“E’ stato un weekend speciale - Ha dichiarato in conferenza stampa - E’ nata mia figlia e la gara è andata alla grande. Sono successe tante cose in 24 ore, sono molto felice. Dopo la gara sono andato subito in ospedale, ma non ho dormito molto, perché poi sono ripartito per l'Ungheria. Riportare la Toro Rosso sul podio, dopo 11 anni è stato fantastico, tagliare il traguardo come terzo è stata un'emozione unica”.

Ritornare ed essere competitivi fin da subito non era affatto scontato. Kvyat ha dimostrato una “tigna” encomiabile nel tenere in piedi una carriera che sembrava compromessa perché liberarsi da nomignoli pesanti (“torpedo”…) e riguadagnare la fiducia di un team per riprendersi un volante non era facile. Alla base di tutto, come sempre, c’è il lavoro, fisico quanto mentale.

“Credo sia stato importante - Ha proseguito -  Su quali punti dovevo migliore come pilota e come persona. Affrontare la perdita del posto non è stato semplice, ma quando ho ricevuto la chiamata ho risposto subito e mi sono preparato al meglio, soprattutto a livello mentale. Il lavoro sta dando i suoi frutti e sono contento di come stanno andando le cose. Sono felice per il team e le persone che mi stanno vicino. Ora mi sento migliore e lo sto dimostrando con risultati importanti”.

Risultati importati che, chissà, in futuro potrebbero valergli una promozione. Non è un mistero che le prestazioni di Gasly siano sotto la lente di ingrandimento in casa Red Bull è ipotizzabile che in Austria stiano iniziando delle valutazioni in tema line up 2020.

“Tornare in Red Bull? Queste sono cose che decide la dirigenza - Conclude - Ora sono un pilota della Toro Rosso, il mio obiettivo a lungo termine è lottare per podi e vittorie. Per quanto riguarda il futuro, si tratta di decisioni che prenderanno i vertici Red Bull”.