20mila fan e appassionati hanno invaso l'autodromo di Imola per ricordare e omaggiare la memoria di Ayrton Senna in questa giornata del tributo al più grande campione della storia della F1. Tra loro un fan speciale: Fernando Alonso, che è venuto a Imola assieme a Kimi Raikkonen e a una delegazione della Ferrari. E qui ha raggiunto altri piloti del passato e del presente che si sono uniti al pubblico nel ricordo di Senna. Tra loro Jarno Trulli, Gerhard Berger, Riccardo Patrese, Emanuele Pirro, Pierluigi, Martini e Andrea de Cesaris, questi ultimi due in corsa in quel tragico Gp San Marino 1994 dove Senna perse la vita. Tutti i piloti si sono raccolti per un lungo omaggio alla curva del Tamburello davanti a quel muro che è costato al vita a Senna e lì hanno voluto esternare un ricordo del grande campione brasiliano. Alle 14.17 in punti, l'ora dell'incidente, tutti hanno osservato un minuto di silenzio. Poi è stato chiesto a piloti e pubblico di levare il dito indice al cielo ed è partito spontaneo un inno "olè Senna". Alonso ha voluto esternare la propria emozione. "Io ero un bambino quando Senna correva - ha detto Il ferrarista - erano i primi anni che mi interessavo alle corse automobilistiche, allora in Spagna i Gp non erano trasmessi in tv e così vedevo sui giornali le sue fotografie, leggevo delle sue imprese e pian piano con quel casco giallo Senna era diventato il mio idolo. Come sempre, da bambino,quelli che vincono diventano i tuoi eroi. Io correvo in Kart, loro in F1 e nella testa di un bambino chi porta il numero 1 è il più forte. E Senna per me era il più forte". "Cosa ricordo di lui? Mi sento ispirato dal suo talento e dalla sua determinazione di voler essere il migliore. Quando correvo in kart, poi, il meccanico che avevo io era stato anni prima il suo meccanico dei tempi del karting e perciò negli anni ho sentito raccontare tante storie su Ayrton sotto quella nostra tenda del kart".