Per la 100esima edizione della famosa salita Pikes Peak che si corre questo weekend, la Race to the Clouds in Colorado che è la più storica delle corse americane dopo solo la Indy500, gli occhi saranno puntati su quanto potrà fare la Acura NSX. Sarà guidata da Tetsuya Yamano e punterà alla vittoria assoluta, questa vettura che si rifà alla NSX di serie, ma molto alla lontana: questo non solo per l'aerodinamica stravolta e con enormi superfici alari e le varie soluzioni di assetto, ma soprattutto per la propulsione. Infatti in questo caso sono stati adottati quattro motori elettrici, uno per ruota, che gestiti singolarmente dal sistema SH-AWD (Sport Hybrid All-Wheel Drive) per offrire massime trazione e guidabilità, forniranno pure una potenza enorme.

Non è dato sapere quanti cavalli di preciso, ma si parla del triplo rispetto alla CR-Z (anche questa con potenza non dichiarata) che sempre guidata da Yamano vinse l'anno scorso nella Exhibition Class. La derivata NSX correrà invece nella Electric Modified Class, dove troverà a contrastarla i prototipi sempre elettrici del 65enne Nobuhiro Tajima (vincitore di 11 edizioni passate) e del 43enne Rhys Millen (vincitore di categoria l'anno scorso e 10 volte in totale). Da seguire anche Romain Dumas nella categoria Unlimited: dopo l'impegno a Le Mans cercherà con la Norma M20 di ripetere i successi del 2012 e 2014, e magari strappare il record assoluto al connazionale Sebastien Loeb, che lo ottenne nel 2013 con la Peugeot 208 T16 in 8'13"878.

Va rimarcato come la "Broadmoor Pikes Peak International HillClimb Brought to you by Gran Turismo" - questo il nome completo della manifestazione anche in ossequio allo sponsor - alla quale prenderanno il via 102 concorrenti (dei quali 65 in auto) sia particolarmente adatta alle vetture elettriche. Infatti il tracciato di gara, con 156 curve e ora tutto asfaltato mentre una volta era parzialmente sterrato, presenta una lunghezza pari a 12,420 miglia (cioè 19,990 km) e permette così di andare "a tutta scarica" con le batterie senza troppi limiti gestionali. Inoltre il considerevole dislivello di 1.440 metri (il traguardo è a 4.300 metri di altitudine) fa sì che nella scalata al Pikes Peak i motori termici arrivino a perdere fino al 30% della loro spinta. Un calo considerevole pur tenendo presente che in certe categorie partono vetture con 1400 cv e più…