Mario Andretti tre settimane fa s’era già espresso a modo suo, quand’era stato invitato alla Cena di gala Usa-Italia, in occasione della visita di Matteo Renzi al presidente Obama: «In una competizione tra Donald Trump e Hillary Clinton giocata tutta in pista, penso che Trump prevarrebbe senza problemi. Io con Donald ci ho già corso, lo conosco bene e parlo a ragion veduta»

In effetti la frase scherzosa si è rivelata beneaugurante, guardando alla realtà dei fatti, con la successiva elezione di Trump a Presidente degli Stati Uniti, nella sfida elettorale dell’8 novembre. E comunque trae origine da una non lontana realtà, visto che “Piedone”, quando lo stesso Trump era protagonista del noto programma TV “The Apprentice”, era andato a prenderlo ai piedi della Trump Tower di Manhattan con la biposto promozionale della Indycar. Ospitandolo poi a bordo per un fantasmagorico giro a tutto gas, ovviamente non reale ma frutto di una simpatica ricostruzione in sala di montaggio.

In quell’occasione Trump aveva detto d’aver condiviso l’abitacolo con il più grande pilota del mondo, facendo brillare gli occhi del grande “Piedone”. 

Quanto a Mario, intervistato via Skype nel programma Tmz Sports, alla vigilia dello showdown elettorale, aveva chiaramente dato il suo endorsement a Trump, dicendosi certo che «Pur non provenendo dal mondo della politica, Donald saprà di sicuro circondarsi della gente giusta»

E in un tweet del 10 novembre il campionissimo ha ripreso l’immagine che lo ritrae in monoposto con Trump, didascalizzando buffamente: «Qui siamo io e Trump in una F.IndyCar, perché Donald mi ha chiesto di accompagnarlo nella sua prima visita ufficiale ad Obama. Ho motivo di pensare che ci tenesse ad arrivare in anticipo...».