Una rielezione scontata ma ora ufficiale. Jean Todt rimarrà presidente della Fédération Internationale de l’Automobile fino al termine del 2021. Vista l’assenza di candidati concorrenti, Todt ha facilmente ottenuto il terzo mandato in occasione dell’Assemblea Generale di Parigi.

Dopo aver accettato il nuovo (e ultimo) mandato Todt ha dichiarato: “E’ gratificante contare su un così largo supporto e vorrei ringraziare tutti i club membri della FIA. Lo considero come un riconoscimento della direzione che la FIA ha presto sotto la mia leadership e come un incoraggiamento a proseguire i programmi intrapresi negli ultimi otto anni”.

Per il prossimo quadriennio l’ex numero 1 della Scuderia Ferrari ha in mente un ambizioso programma, focalizzato sull’innovazione e il patrocinio dei club. E riaffermando il ruolo di guida della FIA nel motorsport ha commentato: “Di volta in volta c'è sempre qualcuno che cerca di sfidare questo ruolo ma io ricordo a tutti che il motorsport ha bisogno di un organismo regolatore, di fair play, di etica e di un arbitro indipendente. Questo è il ruolo che la FIA occupa e continuerà ad occupare”.

Aggiungendo: “L’innovazione è essenziale se vogliamo continuare a migliorarci e mantenere il ruolo di leader nella mobilità e nel motorsport. Per incoraggiare ciò proponiamo di stabilire un Fondo di Innovazione FIA”. 

D’altronde è fatto noto che Todt negli ultimi otto anni non si sia certo limitato a occuparsi di corse, profondendo grande impegno nell’ambito della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile, il cui apice racing è la Formula E. La FIA – ha proseguito Todt – ha fatto significativi passi avanti e ora è un ente riconosciuto da governi e organizzazioni internazionali.

Dopo aver ribadito un sempre maggiore impegno nei confronti della sicurezza, che in Formula 1 si tradurrà a breve nell'introduzione del discusso Halo, Todt ha affrontato anche il tema della mobilità alternativa: “Dobbiamo affrontare un traffico sempre maggiore nelle nostre città e l’introduzione dei veicoli a guida autonoma, costi crescenti per la mobilità e lo sviluppo di nuove tecnologie nei paesi sviluppati. Abbiamo il compito di influenzare questi sviluppi in modo da assicurare risultati per tutti”.

Da segnalare anche la conferma alla vicepresidenza di Angelo Sticchi Damiani, numero uno di ACI, che ha commentato: "L'Italia esce ancora una volta rafforzata in quanto oggi dispone di una vice presidenza, di un posto al senato Fia con Maria Angela Zappia ed è presente in due nuove commissioni particolarmente prestigiose. Una rappresentanza che consentirà al nostro Paese un ruolo sempre significativo nella definizione di politiche fondamentali per tutti i cittadini: una mobilità sempre più sicura, efficiente, pulita e uno sport automobilistico sempre più spettacolare ed emozionante, ma anche laboratorio di ricerca e tecnologie, modello di importanti valori culturali e sociali".