GINEVRA. Il Geneva International Motor Show è il salotto buono dell'automobilismo europeo. E l'88esima edizione, in scena dal 6 al 18 marzo, ha portato in scena non solo auto di serie, sportive e prototipi, ma anche una carica di cavalleria mai vista al Palexpò. Anche elettrica, segno inequivocabile dei tempi, con l'anteprima mondiale della Gen2 di monoposto di Formula E, tenuta a battesimo da Jean Todt e Alejandro Agag.

Hanno approfittato dell'occasione Nissan e DS, esibendo nei propri stand le nuove monoposto da 280 km/h e anticipando le vetture per la prossima stagione. La Casa giapponese, new entry per la prossima stagione, ha mostrato la sua livrea (sopra), mentre DS ha svelato la futura DS E-Tense FE 2019 (foto sotto) in abito “total black”.


Sempre a proposito di elettriche da segnalare due progetti tanto diversi tra loro  quanto innovativi. Il primo riguarda la già annunciata Jaguar I-Pace per il monomarca e-Trophy in via di definizione, che si correrà contestualmente alla prossima stagione di Formula E. Correrà nel nuovissimO campionato E-TCR l'inedita Cupra e-Racer (foto sotto), gt da competizione 100% elettrica che raggiunge i 270 km/h di velocità massima, scattando da 0 a 100 in poco più di tre secondi. La sua realizzazione è costata 20 mila ore di lavoro, partendo da una Leon, completamente stravolta per poter ospitare quattro propulsori e una batteria da 450 kg.    

Kilowatt ma anche cavalli. A partire dalla spettacolare tripletta Aston Martin, con la Vantage GTE del Wec affiancata dalla Red Bull RB14 di Riccardo (per la prima volta in un salone) e dall'ultima creazione del “mago” Adrian Newey. Ecco la Valkyrie AMR Pro (foto sotto), solo 25 esemplari da pilotare esclusivamente in pista a partire dal 2020, già tutti prenotati a prezzi non confermati ma plurimilionari. Rispetto alla hypercar stradale è stata pesantemente rivista l'aerodinamica, per raggiungere un carico di 1000 kg, tenendo incollata al suolo una vettura da solo una tonnellata, equipaggiata col motore V12 di 6,5 litri con supporto ibrido per il recupero dell'energia, capace di erogare 1.115 cavalli.

Stesso discorso valido per la McLaren Senna GT3 (sotto), evoluzione da pista della supercar stradale dedicata al tre volte campione del mondo di Formula 1, equipaggiata col V8 biturbo 4.0 litri, portato a quota 825 cv. Aumenta la potenza così come l'efficienza aerodinamica, con un carico che arriva a 1000 kg. E che grazie al cambio racing, alla doppia sospensione a quadrilatero rivisitata e pneumatici slick Pirelli garantiranno, promette Mclaren,  di stabilire record su qualsiasi pista.


Un'altra novità progettata per offrire emozioni tra i cordoli, lo dice il nome stesso, è la Ferrari 488 Pista (sotto), serie speciale figlia dell'esperienza accumulata a Maranello nel Wec con la 488 GTE e nei cmpionati monomarca. Dalla 488 Challenge sono state infatti adottate numerose soluzioni di motore, ulteriormente potenziato fino a 720 cv e alleggerito con componenti specifici tra cui le bielle in titanio e i polmoni d’aspirazione in fibra di carbonio. Nonché il sistema di raffreddamento a radiatori ribaltati rispetto alla 488 GTB, che permette di migliorare il cooling e mantenere un livello di performance ottimale anche in situazioni di elevato stress termico. Dalla 488 GTE e dal mondo della F1 sono derivate le logiche aerodinamiche, come l’S-Duct anteriore, lo spoiler e i profili estrattori al posteriore, che producono un incremento di efficienza del 20% rispetto alla 488 GTB. Dalle auto da competizione sono state inoltre adottate soluzioni che hanno permesso un ulteriore riduzione del peso, come ad esempio la batteria al litio (dalla 488 Challenge) e i nuovi cerchi in fibra di carbonio, per la prima volta in dotazione su una Ferrari, che contribuiscono ad alleggerire la vettura di 90 kg rispetto alla vettura standard.

In casa Honda le vetture da competizione del marchio, con l'anteprima della Civic Type R TCR alla vigilia della stagione inaugurale del FIA World Touring Car Cup, dove sarà pilotata da Esteban Guerrieri e Tiago Monteiro, al fianco della NSX GT3.

Dulcis in fundo il gradito ritorno della Toyota Supra, con la GR Supra Racing concept,  due porte compatta che monta un motore anteriore e trazione posteriore e che fa ampio uso di materiali compostiti ultraleggeri, destinato ad elementi quali i paraurti, lo splitter anteriore e il diffusore posteriore, le pedane laterali, l’alettone posteriore e gli alloggiamenti dei retrovisori. L’abitacolo è interamente orientato alla performance sportiva ed è equipaggiato con una plancia da corsa, un sedile OMP sul lato guida e imbracatura di sicurezza. La sicurezza a bordo è garantita da una scocca di protezione e da estintori, mentre le linee del carburante e dei freni, la pedaliera, la batteria e i circuiti elettrici sono tutti progettati secondo gli standard da competizione.