La più silenziosa delle categorie monoposto mondiali, la Formula E a propulsione completamente elettrica, ha corso questo sabato la sua gara inaugurale in un circuito cittadino ricavato attorno allo stadio olimpico di Pechino. Un ePrix che è stato deciso proprio all’ultima curva, quando Nick Heidfeld aveva coronato la sua rimonta su Nicolas Prost entrandogli completamente in staccata. Ma il figlio di Alain non era evidentemente d’accordo e gli ha sterzato addosso, causando un contatto che ha strappato le sospensioni a entrambi e soprattutto ha mandato Heidfeld a decollare su cordolo e barriere, compiendo un drammatico loop in aria che però si è risolto senza alcuna apparente conseguenza al pilota (vedi video sotto). Ancora una volta si può ringraziare Dallara per aver realizzato telai nei quali la sicurezza è sempre al primo posto. In ogni caso dell’incidente ha beneficiato Lucas Di Grassi che ha potuto tagliare per primo il traguardo di questa prima manifestazione mondiale “elettrica”. Mentre Prost è stato sanzionato con la perdita di 10 posti sullo schieramento del prossimo ePrix. Per quanto riguarda lo svolgimento della gara, con Jarno Trulli e Bruno Senna subito out (l’italiano per essere stato abbandonato dalla monoposto al via, il brasiliano per un incidente alla curva 2), il poleman Prost aveva accumulato 4 secondi di vantaggio al cambio macchina obbligatorio (una caratteristica di queste gare) che però è stato eroso da Heidfeld fino all’epilogo anzidetto. Un eccesso di consumo (28,2 contro 28 kW massimi) è stato “fatale” a Daniel Abt, che si è così visto privare del terzo posto finale alle spalle di Frank Montagny, permettendo a Sam Bird di salire sull’ultimo gradino del podio. Compagni di squadra nel team Andretti, sia Montagny partito 8°, sia Charles Pic finito 4°, hanno fatto una bella gara con vari sorpassi dopo una piccola incomprensione iniziale che ha rischiato di far finire subito la loro corsa, portando la squadra al vertice nella classifica per team. 15° posto finale per Michela Cerruti, finita dietro all’altra concorrente femminile Katherine Legge, ma anche quest'ultima penalizzata (come pure Jaime Alguersuari) per consumo eccessivo. C’è da riportare che la necessità di vedere il traguardo prima di scaricare le batterie ha un po’ smorzato le prestazioni nei 25 giri di gara delle monoposto elettriche Spark-Renault, la cui potenza era stata limitata ai 202 cv (150 kW) del “race mode”. Con la possibilità però di avere 5 secondi di “FanBoost” a 243 cv (180 kW) per i tre piloti più votati dagli appassionati prima della gara, risultati Di Grassi, Senna e Legge. Ricordiamo infine che queste manifestazioni si corrono in un’unica giornata (da prove a gara) e che il punteggio assegnato è come quello della F1 (25 punti al primo e via a scalare) però con l’aggiunta di 3 punti all’autore della pole position e di 2 punti a chi fa il giro più veloce in gara. Maurizio Voltini DiGrassi_FormulaE