Un inizio di stagione che può essere visto sia in modo positivo, sia in modo negativo, a seconda di come lo si voglia osservare, quello di Edoardo Mortara. E non solo nel DTM, dove è pilota ufficiale Audi, ma anche alla scorsa 24 Ore del Nürburgring dove ha corso su una Audi R8 LMS del Phoenix Racing in equipaggio con Frank Stippler, Anders Fjordbach e Nicki Meyr-Meinhof. 

Una gara, questa classica dell'ambiente endurance al Nordschleife, che per Edo non è una novità: «È stata la mia seconda volta, ci avevo già corso 5 anni fa, con una Volkswagen Golf, per cui il circuito lo conoscevo già. Resta comunque una corsa molto, molto particolare, una delle sfide più difficili per un pilota. Anche le condizioni sono state difficili (gara sospesa per grandine il sabato, ndr) ma è una gara che mi piace fare ed è stato effettivamente bello farla»

Una gara sempre molto impegnativa, sia per il tracciato "storico" sia per il numero di partecipanti, quest'anno quasi 160. Che stava andando bene per l'Audi n.5 su cui guidava anche Mortara, ma… «Eravamo sesti, quanto purtroppo Stippler ha avuto l'incidente che ci ha fermato. Sono cose che possono succedere, è vero, ma allo stesso tempo non dovrebbero succedere, soprattutto da parte di uno esperto e veloce come lui. A quel punto avevamo un giro di vantaggio su quelli dietro e uno di ritardo su quelli davanti, per cui non c'era necessità di rischiare»

Archiviato il Nürburgring, ora Edo deve pensare al prossimo weekend, alla gara del DTM al Lausitzring, alla quale arriva da secondo in campionato e primo fra i piloti Audi, grazie soprattutto alla vittoria della prova inaugurale. Un fattore che condizionerà la preparazione a questo terzo appuntamento del Deutsche Tourenwagen Meisterschaft? «No, nulla di speciale. Siamo già abbastanza preparati e la macchina va bene. Vedremo come andrà in generale, abbiamo giusto il problema del sistema di "performance weights" che quando vai bene ti penalizza con chili in più, ma l'Audi possiamo dire che sia competitiva». Un fattore che ti potrebbe condizionare? «Mah, se vuoi vincere, devi soprattutto pensare di andare più veloce dei tuoi compagni, per cui… Finora in qualifica sono stato il secondo migliore fra i piloti Audi, poi in gara vado meglio che in prova»

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È sconsolante pensare che al prossimo round Mortara sarebbe potuto arrivare da primo in campionato, senza l'incidente con Da Costa in gara-2 a Spielberg: «In realtà sarei al comando anche con i punti persi a Hockenheim quando mi hanno buttato fuori in gara-2. Sono comunque incidenti di gara. È anche vero che Da Costa è uno che spesso provoca, però non si dovrebbe nemmeno reagire. Ma in definitiva non credo che in questo momento la posizione in classifica possa davvero cambiare qualcosa: il campionato è ancora molto lungo. Il vero problema che mi infastidisce è che partirò con tre posizioni di penalità, al Lausitzring»

Pensando alla prossima gara, come ti trovi su quella pista? «Nè bene né male: non è la mia preferita, troppe curve lente, ma tutto sommato l'anno scorso è andata abbastanza bene, con un secondo e un quinto posto». È in effetti abbastanza strano che il tracciato stradale, ricavato sfruttando il precedente velocissimo triovale da Formula Indy, sia caratterizzato da una maggioranza di curve piuttosto lente. In ogni caso l'importante è che Edo guardi avanti con ottimismo: «Alla fine possiamo dire che la stagione sia partita abbastanza bene, quindi speriamo continui così. E farò in modo che non capitino altri incidenti…»