HOCKENHEIM - Il quinto successo stagionale non è bastato ad Edoardo Mortara per aggiudicarsi per la prima volta il titolo di “Meister” del DTM. L’italiano di Ginevra, che doveva recuperare ben diciassette punti sul capo-classifica Marco Wittmann, ha disputato una corsa perfetta, riuscendo a sopravanzare il rivale e a cogliere un netto successo. A mancare al nostro portacolori è stato il supporto degli altri piloti Audi, che sono rimasti distanti anni luce delle posizioni di vertice e non hanno sottratto punti al pilota della BMW che porta i colori della Red Bull.

Wittmann, al quale bastava un quinto posto per laurearsi campione, ha invece avuto le spalle coperte dai compagni di Marca Tom Blomqvist, Maxime Martin, Timo Glock e Martin Tomczyk. Le quattro vetture gemelle hanno fatto a turno da scudo al tedesco, che ha concluso la manche al quarto posto e ha così conquistato il suo secondo titolo nel DTM, potendo contare su una maggiore costanza ma soltanto tre vittorie, due in meno rispetto a Mortara. “C’è qualcuno che mi può dare una mano?” ha chiesto il nostro portacolori al muretto box quando mancava una manciata di giri al termine, sperando che qualcuno degli altri piloti Audi riuscisse ad avvicinarsi a Wittmann. Un laconico “No” è stata la risposta dell’ingegnere di pista di Edoardo, che non ha potuto fare altro che consegnare alla Casa di Ingolstadt uno sterile successo.

Al secondo posto ha chiuso la Mercedes di Christian Vietoris, che ha preceduto la vettura gemella di Paul di Resta. Allo start, Antonio da Costa ha subito preso il comando delle operazioni, ma nel corso del quarto giro è stato tamponato da Gary Paffett ed è finito in testacoda. Il britannico è stato punito dagli stewards con un drive-through ed ha lasciato la scena alla fuga di Mortara verso la sua quinta vittoria stagionale. Jamie Green, ottavo, è stato il secondo migliore dei piloti Audi.