Il passaggio di Edoardo Mortara alla Mercedes è senza dubbio uno dei colpi di mercato più clamorosi del DTM. L'italiano di Ginevra era considerato tra i piloti di riferimento Audi e, di conseguenza, il cambio di casacca fa ancora più effetto.

Era successo più o meno la stessa cosa quando "uomini bandiera" cambiarono rotta: quando Bruno Spengler, tra mille smentite di Norbert Haug (che fece un cazziatone al sottoscritto e ad un collega inglese che diede anche lui la notizia) passò alla BMW o quando Jamie Green lasciò la Casa della Stella con destinazione Audi. Ora Mortara percorre, all'inverso, la rotta dell'inglese. Per due volte la Casa di Stoccarda si era lasciata scappare uomini chiave, mentre ora va all'attacco.

Una vera e propria vendetta resa possibile dal senso di frustrazione di Edo, che a metà stagione dovette lasciare un paio di volte il passo a Jamie Green. Secondo il muretto box Audi, il britannico di Rosberg aveva più chances del nostro di puntare al titolo. Poi, si sa come le cose sono andate e che quel favore all'inglese, insieme al pasticcio dei commissari a Zandvoort ed al il mancato supporto dei compagni di Marca nella "Grosse Finale" di Hockenheim, sono poi costati all'Audi il titolo. Lo strappo con i vertici Audi si era dunque già verificato nei mesi estivi, e più precisamente tra le corse di Zandvoort e Mosca.

Al Nurburgring, lo scorso settembre, come anticipò Autosprint in edicola, le cose erano già fatte ed Edo aveva già voltato pagina. Non ci fu nessuna conferma, ma nemmeno nessuna smentita da parte dei diretti interessati. Cosa che, per molti, significa giù qualcosa. Ora che il campionato è sfumato - ed Edo ci aveva creduto nel titolo fino in fondo - è anche giusto che il nostro portacolori cerchi nuove stimoli altrove. Un ciclo è alle spalle ed una nuova fase delle carriera di Edo si apre. E ci sono sono tutti i segnali che si partirà sotto una buona "Stella"!