Incassata la delusione per la mancata promozione in Toro Rosso, non senza manifestare tutta la sua perplessità per la conferma di Daniil Kvyat, Pierre Gasly si trova a dover lottare nel campionato di GP2 con Antonio Giovinazzi - da quale lo separano 7 punti a due gare dal termine, quelle di Abu Dhabi - con l'incertezza su quale impegno lo attenderà il prossimo anno.

Helmut Marko e Christian Horner hanno confermato il ruolo di terzo pilota Red Bull per il giovane pilota francese, recentemente impegnato nei test di sviluppo delle gomme Pirelli ad Abu Dhabi sull'asciutto, uscita replicata il 2 e 3 novembre, ma con gomme intermedie e da bagnato, su pista allagata artificialmente (286 i giri percorsi in totale). 

Ruolo di terzo pilota Red Bull a parte, è necessario pensare a un programma di gare strutturato. Dovesse vincere il campionato di GP2 non potrebbe correre il prossimo anno nella categoria, quale sarebbe una valida alternativa? Le ultime indiscrezioni vanno nella direzione del campionato di Super Formula, una serie assolutamente interessante per quelle che sono le prestazioni delle monoposto, in grado di proporsi come la categoria più vicina alla Formula 1, accreditata di velocità di percorrenza in curva molto elevate, superiori a Suzuka rispetto a una F1.

Gasly ha commentato la possibilità di un anno in Giappone, seguendo le orme di Stoffel Vandoorne, miglior piazzato tra i piloti motorizzati Honda quest'anno e in grado di strappare anche un successo: «Credo sarebbe di sicuro una buona sfida. Ho parlato a lungo con Stoffel della Super Formula e mi ha confermato che è una bella esperienza. Le macchina sono molto competitive e il livello è davvero elevato. La cultura giapponese è completamente diversa, ma serei pronto se trovassimo un buon accordo con un buon team. Con la certezza di un impegno a buone condizioni, credo sarebbe assolutamente positivo correre in Super Formula nonché un'ottima esperienza».

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